CORONAVIRUS
Gobbi: "I Cantoni non sono stati consultati da Berna. Siamo pronti a scrivere una presa di posizione"
Per il leghista ormai le misure sono "mal sopportate dalla popolazione" che non "capisce più perchè a fronte di una diminuzione costante di casi e ospedalizzazioni si debba essere ancora fortemente limitati nelle proprie libertà. Noi penalizzati"

BELLINZONA - Il Consiglio Federale non ha consultato i Cantoni prima di dire in conferenza stampa che probabilmente non ci saranno allentamenti nemmeno ai primi di marzo rispetto alle misure anti Covid. E questo fa sentire quelli che vivono una situazione migliore, come il Ticino, un po' dimenticati (come a marzo, quando il nostro Cantone chiedeva misure più severe trovandosi con molti più contagi rispetto al resto del Paese).

Norman Gobbi ha espresso il suo malcontento e le sue perplessità ai microfoni di RadioTicino. La migliore delle ipotesi è a suo dire una consultazione coi Cantoni sulle riaperture, altrimenti "scriveremo ancora al Consiglio federale una presa di posizione per far capire dalla base come le misure per essere attuate e rispettate debbano essere supportate e sopportate dalla popolazione".

Che cosa pensi il Ticino è evidente. "Da un lato il supporto comincia a mancare perché non si capisce più perché a fronte di una diminuzione costante di casi e ospedalizzazioni si debba essere ancora fortemente limitati nelle proprie libertà", spiega il Consigliere di Stato, che fa notare come "le misure cominciano a essere anche meno sopportate dalla popolazione" e che "se non c'è il supporto e non c'è più la sopportazione diventa difficile fare rispettare queste regole".

"C'è una volontà, e lo si percepisce soprattutto da parte di chi lavora al fronte, albergatori, ristoratori, esercenti, commercianti, di voler tornare a una normalità che però potrà essere data in maniera graduale, sappiamo che non ci possono essere allentamenti totali da zero a mille perché porterebbero a dei dérapage dal punto di vista della curva epidemiologica", ha aggiunto come in questo momento da Berna "non viene dimenticato tutto il Ticino, ma tutti i territori che hanno andamenti positivi e hanno la necessità di tornare a un centro livello di normalità".

A proposito di allentamenti, ipotizza che ci possa essere qualcosa in relazione alle attività all'aperto, come lo sci, in vista delle vacanze di Carnevale. 

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