CORONAVIRUS
Il Consiglio di Stato concorda con Ascona: consiglia ai Comuni di introdurre l'obbligo delle mascherine all'aperto nelle zone più frequentate
A Bellinzona pensano alle festività pasquali e alla stagione turistica, con l'obiettivo di permettere a ticinesi e turisti di godere degli spazi esterni
Ascona questa mattina, la mascherina non è ancora obbligatoria. TiPress/Samuel Golay

BELLINZONA - Il Consiglio di Stato ha inviato oggi una lettera ai Municipi dei Comuni ticinesi per fornire alcune indicazioni sulla gestione degli spazi pubblici, in vista delle festività pasquali. Fra le possibili misure per ridurre i nuovi contagi, il Governo sostiene l’introduzione mirata dell’obbligo di indossare la mascherina negli spazi aperti molto frequentati.

Nella propria lettera ai Comuni ticinesi, il Consiglio di Stato segnala che in Ticino al momento la situazione epidemiologica rimane fragile: il numero di nuovi contagi appare infatti in aumento, e l’evoluzione a medio termine è molto incerta. In vista dei flussi turistici che potrebbero caratterizzare la Pasqua, il Governo rivolge perciò ai Comuni l’invito a ponderare attentamente le misure da introdurre sul territorio, in modo da assicurare la sicurezza sanitaria della popolazione pur concedendo, nel contempo, il massimo di libertà possibile a residenti e turisti.

Fra le possibili misure di prevenzione a disposizione dei Comuni, il Consiglio di Stato segnala pertanto la propria predilezione per l’introduzione mirata dell’obbligo di indossare la mascherina negli spazi aperti molto frequentati. Questo efficace provvedimento si presta bene per gli spazi pubblici – centri urbani, zone di svago, aree a bordo lago, ecc. – per i quali è lecito prevedere un forte afflusso di persone. Per contro, il Governo sconsiglia soluzioni estemporanee come la chiusura di spazi pubblici «a macchia di leopardo», che finirebbe per generare un quadro disomogeneo fra le diverse località.

A questo scopo, il Consiglio di Stato ha condiviso con i Comuni alcuni materiali di sensibilizzazione tradotti in quattro lingue. Il materiale ricorda le norme sanitarie in vigore nel nostro Cantone, tenendo conto anche del probabile arrivo di molte persone non ticinesi che possiedono una residenza secondaria sul nostro territorio.

In conclusione, il Governo ricorda che l’avvicinarsi della bella stagione farà crescere il legittimo desiderio di fruire degli spazi che il nostro magnifico territorio offre, sia fra i residenti sia fra i tanti turisti che apprezzano il Ticino (o che lo stanno riscoprendo, considerate le limitazioni per i viaggi all’estero). Nelle prossime settimane, le autorità politiche dovranno quindi optare per un approccio pragmatico, che – favorendo il tradizionale avvio della stagione turistica, a vantaggio del benessere fisico e mentale di tutti e dell’attività dei nostri operatori economici – ci permetta di conservare, in parallelo, il controllo sulla diffusione del virus nel nostro Cantone

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