CRONACA
HCL, Mantegazza: “Credevamo molto in Fischer. Per me è una grande sconfitta personale”
In conferenza stampa, la presidente e il direttore sportivo del club bianconero hanno spiegato le ragioni della separazione con il coach e il suo vice. A pesare, gli “alti e bassi” che affliggono la squadra, ultima in classifica, e il gioco dimostrato

LUGANO – “Credevamo fortemente in Fischer, ma le cose non sono andate come volevamo. Per me questa è una grande sconfitta personale”, così Vicky Mantegazza che, in conferenza stampa assieme al direttore sportivo Roland Habisreutinger, ha spiegato le ragioni della separazione tra i bianconeri e gli allenatori Patrick Fischer e Peter Andersson.

Una decisione che, hanno spiegato, non è arrivata dallo spogliatoio, ma dalla riflessione avviata dalla società. A pesare, gli “agli e bassi” che affliggono la squadra, ultima in classifica, e il gioco dimostrato. “Ho visto il Lugano per la prima volta in difficoltà a Zugo – ha affermato la presidente –. Abbiamo dato fiducia e abbiamo visto la reazione col Losanna, prima del crollo di Davos. Questa mancanza di costanza ci ha fatto pensare: la decisione è iniziata a maturare da lì. Soprattutto per il gioco espresso”.

“Si è trattato di una scelta difficile, credevamo nella coppia” Fischer-Andersson, ha commentato Habisreutinger. “Avevamo molta fiducia in Patrick e Peter, la classifica è corta e abbiamo voluto sostenere lo staff tecnico fino alla fine”, gli ha fatto eco Mantegazza sottolineando il dispiacere per questa decisione. “Il mio sogno era quello di arrivare fino alla fine con loro".

Se a ognuno tocca assumersi le sue responsabilità, la fiducia nel progetto rimane. “La filosofia del club non cambierà e chiedo ai tifosi di starci vicini per uscire al più presto da questo momento”, ha detto Mantegazza.

Chi sarà il nuovo allenatore, non è ancora dato sapere. “Per rispetto di Fischer non abbiamo iniziato una ricerca in anticipo”, ha commentato Habisreutinger. Il club si riserva quindi il tempo necessario per “trovare la persona giusta”. Intanto, per le prossime due partite in panchina ci sarà l'allenatore degli Elite Christian Wohlwend.

Il nuovo allenatore non avrà comunque una missione facile, a lui starà risollevare la squadra e risolvere il problema di fiducia dei bianconeri per ritrovare la capacità di concretizzare il gioco. “L'anno scorso ogni disco era un gol, quest'anno facciamo fatica a segnare e questo ha fatto scendere la fiducia dei giocatori. Dopo ogni gol subito cadeva tutto, come una casa di Lego. La squadra non reagiva più, specie in trasferta. Anche il nuovo allenatore dovrà confrontarsi con questo problema”.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

BANCASTATO

BancaStato mantiene la rotta: utile stabile a 47,6 milioni

27 AGOSTO 2026
LETTURE

Neutralità svizzera, un libro per capire come siamo arrivati fin qui

27 AGOSTO 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

Matteo Bellini: "Jack Frusciante non è uscito dal sindacato (perché iscriversi a OCST)"

23 AGOSTO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Dieci voci dal mondo per aprire la stagione musicale del LAC

20 AGOSTO 2026
BANCASTATO

BancaStato, la pianificazione patrimoniale come bussola per le scelte di vita

18 AGOSTO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Il Pardo ruggisce in rumeno. Ecco tutti i film premiati. Giona Nazzaro: “Un palmarès vitale"

15 AGOSTO 2026
LiberaTV+

CRONACA

La donna annegata a Melide aveva denunciato un’aggressione una decina di giorni fa

19 AGOSTO 2026
SECONDO ME

Piergiuseppe Vescovi: "Torniamo ad essere la Lega!"

16 AGOSTO 2026
SECONDO ME

Niccolò Salvioni sul caso Zali: "Tre verifiche, tre organi, tre rimedi"

20 AGOSTO 2026