IMMIGRAZIONEMASSA
Immigrazione di massa, i Verdi svizzeri scendono in piazza
Convocata una manifestazione nazionale per una “Svizzera aperta e solidale” e in difesa dei diritti dei migranti. L’appuntamento è per il 1. marzo su Piazza federale a Berna. Una posizione che difficilmente si concilierà con quella dei Verdi ticinesi

BERNA – “In seguito al Sì all’iniziativa contro l’immigrazione di massa, i diritti degli 1,8 milioni di persone senza passaporto svizzero rischiano di degradarsi.” Muove da questa premessa la convocazione alla piazza dei Verdi nazionali, che intendono affermare l’essenzialità “della sicurezza del soggiorno e il diritto di potere vivere in famiglia, fondamentali per un’integrazione riuscita. Si tratta di difendere i diritti fondamentali” scrivono gli ecologisti. 

Una posizione che rischia di generare un’ulteriore spaccatura tra i Verdi ticinesi, schierati a favore dell’iniziativa UDC con una tamburellante campagna portata a termine, e il partito nazionale, decisamente contro il testo in votazione e che ora scende in piazza per denunciarne i possibili effetti. Un ulteriore scoglio sembrerebbe essere rappresentato dall’iniziativa Ecopop, per la quale il coordinatore ticinese Sergio Savoia si è speso favorevolmente in più di un’occasione. Iniziativa che invece gli ecologisti bocciano sonoramente e che sarà uno dei temi della manifestazione.  

I Verdi svizzeri vorrebbero inoltre mantenere “delle buone relazioni regolate con i nostri vicini europei” e si augurano che la Svizzera non diventi “un’isola riservata ai ricchi, che si isola ed è discriminatoria verso i poveri”. 

Per questi motivi i Verdi si appellano a tutti i cittadini e per difendere questi diritti li chiamano a manifestare il 1 marzo a Piazza federale a Berna. 
In particolare i Verdi svizzeri vogliono: 

• Essere solidali con tutti gli esseri umani indipendentemente dal loro passaporto

• Resistere a qualsiasi ulteriore erosione dei diritti dei migranti 

• Prevenire con tutti i mezzi la reintroduzione dello’indegno statuto di stagionale 

• Delle buone relazioni regolate con l’Unione europea per evitare tra le altre cose anche una discriminazione dei cittadini svizzeri emigrati negli stati membri dell’UE 

• Auspicare uno sviluppo economicamente misurato, il mantenimento di uno sviluppo sostenibile e la protezione dei salari e delle condizioni di lavoro attraverso delle misure di politica interna

• Lottare contro l’iniziativa Ecopop che è ancora più radicale nelle misure proposte e che presto sarà in votazione

red

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