La storica libreria luganese pronta a chiudere i battenti. Già inviata la lettera di disdetta ai collaboratori. Stessa sorte per i dipendenti di Grancia e Locarno

LUGANO – La storica libreria Melisa di Lugano chiude. Secondo quanto riferisce Ticinonline, infatti, sabato pomeriggio, i lavoratori hanno ricevuto una lettera di disdetta. Nella missivia era segnalata anche l’immnente chiusura della sede.
Stessa sorte toccherà anche ai dipendenti delle altre due librerie Melisa in Ticino: quella di Grancia e quella di Locarno. Oggi sono previsti chiarimenti da parte dell’azienda sia ai sindacati che alla stampa.
Un brutto colpo per i dipendenti, per i clienti, ma pure per Lugano che si appresta a perdere un marchio storico. Il Municipale leghista Lorenzo Quadri ha commentato la notizia su Facebook: “Così se ne va un'"istituzione" cittadina, un pezzo di città. Speriamo che possa tornare... magari sotto un'altra forma societaria... sarebbe davvero peccato perderla”.
E anche i sindacati sono pronti a dare battaglia. "Per noi è un fulmine a ciel sereno – ha dichiarato a Ticinonline Paolo Locatelli dell'OCST - sapevamo che alla Melisa c'erano delle turbolenze, ma mai avremmo immaginato che si sarebbe arrivati a una chiusura così immediata del negozi. Saremo in prima linea a difendere i lavoratori e prenderemo al più presto contatto con loro per valutare la gravità della situazione".
Melisa, fondata nel 1939, appartiene al gruppo "La Pergamena", società cooperativa senza scopo di lucro fondata nel 2005 e attiva nel settore culturale.