CRONACA
"Questo non è più carnevale: col Rabadan la Città è sotto assedio"
Nasce il Movimento per un carnevale libero a Bellinzona che si batte contro quelle che vengono ritenute eccessive restrizioni di libertà: dal biglietto obbligatorio alle perquisizioni per tutti. Inviata una lettera al Municipio.

BELLINZONA – Se da molti il Rabadan è vissuto come un presidio di libertà, c’è chi la pena in modo opposto. C’è chi pensa che la Città del carnevale, al contrario, trasformi Bellinzona in una sorta di Città sotto assedio. Con molte regole e molta polizia privata per farle rispettare. Meglio la democrazia alla monarchia di Re Dantun, insomma. 

Lo pensa e lo dice il neonato Movimento per un carnevale libero a Bellinzona. Lo pena, lo dice e lo scrive, visto che ha inviato quattro paginette di protesta al Municipio cittadino. Una lettera, come rivela il Corriere del Ticino, in cui vengono prese di mira quelle che vengono ritenute mania di grandezza e mancanza di buon senso degli organizzatori del Rabadan. Il carnevale, secondo loro, sarebbe ormai snaturato.

Il Movimento se la prende innazittutto con il biglietto fatto “pagare a tutti, indistintamente a chi interessa il carnevale e a chi invece non ne vuole sapere o non ne usufruisce. Un pedaggio probabilmente illegale”. E secondo quali criteri il Municipio concede l'autorizzazione per l'uso del suolo pubblico “in modo così pesante e oppressivo”? 

Il Movimento ritiene che ci sia una violazione della privacy poiché chi vuole entrare liberamente in Città, magari per motivi di lavoro, deve far richiesta scritta al Municipio entro il prossimo 15 gennaio specificando le proprie necessità. 

Ma non è tutto. Come riporta sempre il Corriere del Ticino, le perquisizioni attuate dagli agenti di sicurezza privati ai portali d'ingresso della Città del carnevale, sono ritenute dal Movimento una violazione delle libertà personali. 

Nella sua lettera il Movimento per un carnevale libero se la prende anche con la delega concessa alla Società Rabadan di autorizzare la presenza di spacci di vendita per commercianti ambulanti: “Un vero subaffitto. Dovrebbe essere il Municipio a indire un concorso pubblico per l'installazione di punti di vendita per commercianti ambulanti, tendine, giostrine, e via dicendo durante il periodo di carnevale. Concorso al quale anche la Società Rabadan dovrebbe sosttostare e non godere, come attualmente avviene, di particolari agevolazioni discriminatorie”. 

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