CRONACA
Referendum sul taglio agli statali: decisione il 5 gennaio
Il sindacato VPOD consulta la base. Ecco le motivazioni pro e contro sul ricorso al voto popolare

GIUBIASCO - La VPOD prende tempo. Il sindacato dei dipendenti pubblici non ha sciolto le riserve sul referendum contro il taglio dei salari agli statali. Un taglio ridimensionato dall'accordo tra i partiti di Governo che ha portato all'approvazione del preventivo. La misura accettata ieri dal Gran Consiglio prevede una decurtazione del salario pari al 2% ma solo per gli stipendi da 65mila franchi in su e  per un grado di occupazione del 100%.

L’assemblea straordinaria della VPOD convocata ieri sera a Giubiasco non si è dunque determinata. Il sindacato ha dunque deciso di consultare la base, distribuendo una scheda di voto con le argomentazioni pro e contro il referendum. La consultazione terminerà il 5 di gennaio. Se prevarranno i sì al referendum, il sindacato dovrà raccogliere 7'000 firme entro 45 giorni dalla pubblicazione del Decreto legislativo sul Foglio ufficiale.

Il sindacato, come detto, ha fornito ai propri le argomentazioni pro e contro il referendum. Oltre che a due esempi su come il taglio inciderà sugli stipendi. Li riportiamo integalmente qui sotto.    

Gli esempi

Esempio 1: per uno stipendio 80'000 Fr annui (grado d’occupazione al 100%) il contributo ammonta al 2% su 15'000 Fr (80'000 Fr – 65'000 Fr), ossia 300 Fr annui.

Esempio 2: per uno stipendio di 100'000 Fr (al 100%), ammonta a 700 Fr annui

Argomenti a favore del referendum

Sono contrario ad ogni tipo di taglio sugli stipendi dei dipendenti cantonali e dei docenti comunali, indipendentemente dal livello del taglio e dalla durata del taglio. Esercitare il diritto di referendum serve a ribadire questa posizione di principio, a prevenire futuri tagli salariali nei prossimi anni e a rilanciare le rivendicazioni per miglioramenti salariali e la riduzione del tempo di lavoro. Inoltre il referendum permette di esprimere pubblicamente il malcontento contro i tagli salariali e pensionistici già subiti dai dipendenti pubblici e di denunciare il peggioramento della qualità dei servizi pubblici e della scuola. È una battaglia conseguente allo sciopero del 5 dicembre scorso, che contribuisce a rafforzare la determinazione sindacale dei dipendenti cantonali e dei docenti.

Argomenti contrari al referendum

Sono contrario ad ogni tipo di taglio salariale, ma, di fronte alla popolazione e all'opinione pubblica, ritengo controproducente utilizzare il diritto di referendum contro un taglio ridotto dei salari cantonali e dei docenti comunali, che colpisce solamente la parte superiore a 65'000 Fr di stipendio e per un solo anno (2013). Lo sciopero del 5 dicembre ha permesso di salvaguardare i salari dei dipendenti e docenti delle fasce medio-basse. Ora il Sindacato VPOD deve investire le proprie energie nell’obiettivo della rivalutazione degli stipendi dei docenti e dei dipendenti dell'amministrazione cantonale. Una sconfitta del referendum in votazione popolare intaccherebbe la forza dei dipendenti e dei docenti acquisita con lo sciopero e la manifestazione del 5 dicembre scorso.

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