L'attrice, l'anno prima della sua morte, era marcata stretta dal Bureau per i suoi legami con ambienti 'comunisti'

LOS ANGELES - L'Fbi teneva sott'occhio Marilyn Monroe e i suoi legami con ambienti 'comunisti' l'anno prima della sua morte che risale all'agosto 1962. Lo rende noto l'Associated Press, che ha rintracciato queste informazioni in alcuni dossier riservati resi disponibili al pubblico per effetto del Freedom Information Act.
I file sulla famosa star di Hollywood non contengono però alcuna notizia circa le indagini sulla sua morte che tutt'ora rimane misteriosa. Se non le ipotesi che anche i Feds fecero circa la sua tragica e immatura scomparsa. I documenti mostrano invece quanto gli amici di Marilyn fossero preoccupati della sua vicinanza a Frederick Vanderbilt Field, un esponente di una delle famiglie più ricche d'America diseredato a causa delle sue idee sinistrorse.
I due si conobbero in Messico, dove l'attrice si recò all'inizio del '62. Lì incontro Field che viveva assieme alla moglie, in una sorta di esilio volontario, in stretto contatto con l'American Communist Group in Messico.
ATS