La ditta che si occupa di mense accusa funzionari del Dipartimento di corruzione. Il DECS replica "se c'è qualcosa che non va facciano una denuncia. Ma non tolleriamo più questo modo di fare di Comida"

BELLINZONA - Questa mattina la ditta Comida, che si occupa di mense e gastronomia, ha convocato una conferenza stampa nella sua sede in via Brentani a Lugano. Il direttore Christian Da Pont, in passato già ai ferri corti con il Cantone per la questione riguardante la gestione delle mense scolastiche, ha rilanciato pesantemente la polemica.
In una oggettivamente confusa ricostruzione degli antecedenti, Comida e il suo direttore accusano senza mezzi termini di corruzione un funzionario del Dipartimento dell'educazione, per fatti avvenuti tra il 2008 e il 2009, e riguardante pretese economiche nei confronti di una ditta concorrente nell'ambito della gestione dei ristoranti scolastici la quale sarebbe stata favorita dallo stesso funzionario.
La risposta del DECS non si è fatta attendere. In una nota si legge che: "Rilevando come l'episodio di pretesa corruzione cui si fa cenno, peraltro in maniera confusa, risalirebbe al 2008 e che nessuna denuncia relativa a questo presunto fatto risulti al DECS né, per quanto a conoscenza del dipartimento, alla magistratura, il DECS invierà copia delle accuse al Ministero pubblico affinché faccia chiarezza e rilevi se si tratta, come ampiamente prevedibile, di una nuova inaccettabile sortita del tutto fuori dalle righe da parte dei responsabili di Comida SA o meno". Quindi il DECS, come prevedibile, intende "qualora la questione si rivelasse infondata" rivolgersi al Ministero pubblico contro Comida SA ritenendo intollerabile questo modo di agire.