Oggi, in una lunga intervista al Corriere del Ticino, il procuratore federale Pierluigi Pasi, responsabile della sezione ticinese, fa il punto della situazione ed esprime una preoccupazione: “Ciò che io temo di più è il disinteresse. In particolare verso i campanelli d'allarme che l'Ufficio federale di polizia - fedpol - ha voluto suonare negli scorsi anni con i suoi rapporti sulla criminalità in Svizzera, da ultimo in quello del giugno scorso: principalmente in tema di crimine organizzato, di origine italiana e pure dell'Europa dell'Est, e di riciclaggio. Ma anche verso alcuni fatti di cronaca che si sono registrati negli ultimi tempi nelle regioni italiane a confine con il nostro Paese, che potrebbero confermare quanto appunto gli esperti da tempo tendono ad evidenziare”.