CRONACA
Neonato di 3 settimane abbandonato in auto a Besso. Salvato da vicini e polizia.
Agghiacciante scoperta di un agente della comunale. Il piccolo era in stato di ipotermia. La madre è stata arrestata

LUGANO - Era in stato di ipotermia, denutrito e avvolto in una busta di plastica il neonato di appena due settimane di vita abbandonato in auto dala madre e ritrovato da un agente dela polizia. Come riferisce oggi LaRegione, la grave e sconcertante vicenda è stata scoperta mercoledì sera a Lugano. Il neonato è stato ricoverato d'urgenza al Civico e ora è fuori pericolo.

La madre, cittadina svizzera, è stata fermata e denunciata per grave incuria e inosservanza degli obblighi di assistenza. Non si esclude che le accuse possano essere più gravi visto la messa a repentaglio della vita del neonato. Le indagini di polizia e Ministero pubblico sono in corso. Al momento le ipotesi sul folle gesto non si esclude una grave depressione post parto, oppure l’esistenza di un disagio sofferto dalla donna per cui non si esclude il ricorso a una perizia psichiatrica. Da verificare anche il contesto familiare ne quale vive la donna.

Secondo fonti di liberatv.ch il neonato è stato trovato nell'auto della madre posteggiata in una via del quartiere luganese di Besso.

E poco fa è giunto il comunicato della Polizia cantonale. Eccolo.

Il Ministero Pubblico e la Polizia Cantonale confermano che mercoledì 16 gennaio, poco prima delle 18:00 a Lugano, una pattuglia della Polizia cittadina ha rinvenuto, all'interno di una vettura, un neonato di circa tre settimane di vita, in grave stato di ipotermia. Grazie alla segnalazione di vicini di casa ed al pronto intervento della pattuglia e susseguentemente dei sanitari della Croce Verde di Lugano, è stato possibile prestare tempestivamente le prime cure al piccolo, le cui condizioni sono in costante miglioramento.

Sul posto è intervenuta la sezione Reati contro le Persone (RIP) della Polizia giudiziaria e la Polizia scientifica ed il Reparto Mobile Sottoceneri. La madre del neonato è stata interrogata ed arrestata. L'inchiesta è coordinata dalla pocuratrice pubblica Marisa Alfier. Visto lo stadio iniziale delle indagini, si informa sin d'ora che sulla stessa non verranno rilasciate ulteriori informazioni.

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