La procuratrice Fiorenza Bergomi firma un non luogo a procedere. Il DECS aveva annunciato che, in caso di accuse infondate, avrebbe agito contro Comida

LUGANO - Non luogo a procedere firmato dalla procuratirce pubblica Fiorenza Bergomi sulle accuse espresse dalla società Comida che aveva pubblicamente denunciato un caso di corruzione in seno all'amministrazione pubblica.
Come ricorda in una nota il Ministero pubblico, "lo scorso mese di gennaio la Direzione del Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS) ha segnalato al Ministero Pubblico, per fare giustamente chiarezza, alcune accuse espresse pubblicamente dal direttore della società Comida SA relative ad una presunta corruzione di alcuni funzionari attivi in seno alla pubblica amministrazione. Dall'indagine condotta dalla Procuratrice Fiorenza Bergomi non sono emersi elementi sufficienti per ritenere provata l'esistenza dei reati penali ipotizzati. Da qui la decisione di emettere un decreto di non luogo a procedere".
Il comunicato stampa di un mese fa del DECS
Lo scorso 8 gennaio, sempre in una nota stampa, il DECS reagiva così alla denuncia di Comida: "Il Dipartimento prende posizione sulle accuse di corruzione avanzate oggi dai responsabili della ditta Comida SA nel corso di una conferenza stampa. Rilevando come l'episodio di pretesa corruzione cui si fa cenno, peraltro in maniera confusa, risalirebbe al 2008 e che nessuna denuncia relativa a questo presunto fatto risulti al DECS né, per quanto a conoscenza del dipartimento, alla magistratura, il DECS invierà copia delle accuse al Ministero pubblico affinché faccia chiarezza e rilevi se si tratta, come ampiamente prevedibile, di una nuova inaccettabile sortita del tutto fuori dalle righe da parte dei responsabili di Comida SA o meno".
Quindi, scriveva il DECS, "Qualora la questione si rivelasse infondata il DECS si rivolgerà al medesimo Ministero pubblico contro Comida SA ritenendo intollerabile questo modo di agire". Visto quanto scritto, ora sembra scontata una segnalazione del DECS al Ministero pubblico dei responsabili di Comida.