Il bilancio è di 3 morti, compreso lo sparatore, e 7 feriti, 5 dei quali in gravi condizioni. L'assassino è descritto come persona schiva

MENZNAU - Nuova strage della follia in Svizzera, dopo quella di inizio gennaio a Daillon, in Vallese, dove un uomo ha ucciso tre donne. Una sparatoria ha avuto luogo questa mattina nella sede della Kronospan, impresa per la lavorazione del legno di Menznau (LU). Si segnalano diverse vittime e feriti, comunica la polizia cantonale.
Inizialmente lo stesso comune lucernese aveva confermato la notizia della sparatoria, data da Radio Sunshine, sul proprio sito Internet, senza tuttavia parlare di vittime. La polizia ha messo a disposizione una hotline per i parenti dei lavoratori.
Il gravissimo fatto di sangue è accaduto nella mensa della ditta verso le nove del mattino. Stando ad alcuni testimoni sembra che un uomo sia entrato nella mensa della fabbrica e ha aperto il fuoco improvvisamente e all'impazzata. Il portavoce della polizia lucernese ha detto che i morti sono 3, tra i quali c'è anche lo sparatore, e i feriti 7.
Ancora da chiarire la dianmica di quanto accaduto e i motivi che hanno spinto l'uomo a commettere una strage.
In base alle informazioni rilasciate dala plolizia cantonale luvernese, il killer era un 42enne svizzero, da dieci collaboratore dell'azienda nella quale è avvenuta la sparatoria.
"Era una persona tranquilla e riservata" dicono del 42enne i collghi. Al momento l'ipotesi secondo la quale vi è un legame tra la sparatoria e le difficoltà dell'azienda specializzata nella lavorazione del legno è stata smentita. Pare invece che l'uomo soffrise di disturbi psichiatrici. Alcuni colleghi hanno riferito alla stampa che il 42enne da tempo aveva assunto atteggiamenti strani e più volte era stato sorpreso a parlare da solo.
Per quanto riguarda la dinamica, la polizia cantonale e il ministero pubblico hanno dichiarato che l'uomo ha sparato selezionando le persone da colpire. La Kronospan, che conta 400 dipendenti, ha sospeso la produzione.