Il parroco di Chiasso rende un bellissimo omaggio al presidente della Lega: "Ti ricordi quando ti portai il ramoscello d'ulivo in TV?"

CHIASSO - Continuano ininterrotte dalla notizia della sua morte le testimonianze di affetto e cordoglio nei confronti di Giuliano Bignasca. Gli amici, certo, ma anche gli avversari. La Regione pubblica questa mattina un bellissimo articolo di Don Gianfranco Feliciani. Il parrocco di Chiasso prende spunto da una puntata di Matrioska, quando duellò senza esclusioni di colpi gli con il presidente della Lega. Era il dibattito sui 20 anni dalla nascita del Mattino e fu una trasmissione tumultuosa, tra i sostenitori del foglio leghista, tra cui il suo editore, e gli avversari dei "metodi" del domenicale.
Di seguto pubblichiamo integralmente il commento di Feliciani apparso questa mattina sulla Regione.
Don Feliciani: "Caro Nano, dirò messa per te"
"Ricordo un dibattito televisivo di qualche anno fa con Giuliano Bignasca. C’ero anch’io fra gli invitati. La serata fu a dir poco… burrascosa, come d’altronde prevedevo, ma almeno si era giocato a carte scoperte.
Proprio per questo avevo pensato di portare con me dei ramoscelli di ulivo, eravamo sotto Pasqua, che al termine della trasmissione, un po’ provocatoriamente, avrei distribuito ai partecipanti.
Prima dei saluti finali, rubando la parola al conduttore e a telecamere ancora accese, feci rapidamente passare il piccolo ramo di ulivo a tutti i presenti. Nessuno lo rifiutò. Un po’ tutti ringraziarono fra l’imbarazzo e la sorpresa. Ci fu anche chi commentò il gesto in maniera piuttosto sarcastica. Il Nano accettò il piccolo dono con un rispetto che mi colpì. Al termine della trasmissione, mentre cercavo di congedarmi in fretta dai miei colleghi oratori e tornarmene finalmente a casa a smaltire quella bufera televisiva, il Nano mi trattenne e tirandomi in disparte volle ancora ringraziarmi.
Mi confidò che quel gesto gli aveva fatto ricordare un caro amico, un certo Lüisin, scomparso da tempo, che era solito ogni anno per la domenica delle palme portargli a casa l’ulivo benedetto. Caro Nano, permettimi di salutarti e di ricordarti così: con quel ramoscello di ulivo tra le mani. Riposa in pace. Celebro la Messa per te".