Da ieri i quotidiani italiani non vengono più recapitati ai ticinesi che si sono abbonati tramite la BSMS di Pregassona. Il messaggio sulla segreteria: "Con grande amarezza vi salutiamo"

LUGANO – Chi si è abbonato a un giornale italiano (quotidiano o periodico) tramite la BSMS di Pregassona, che sta per Bulldog Swiss Media Service, ha avuto un’amara sorpresa. Ieri e oggi i quotidiani non gli sono stati recapitati a casa.
E chi ha chiamato la sede della società (nella foto la home page del sito web con i giornali distribuiti) per sapere il motivo della mancata consegna si è sentito rispondere da una segreteria telefonica. Con il seguente messaggio:
“Con enorme dispiacere e rammarico annunciamo che, malgrado innumerevoli sforzi, siamo costretti a chiudere i battenti. Vogliate accettare le più sentite scuse per questa decisone che non avremmo voluto prendere e che è dipesa dall’andamento economico attuale che non ci ha consentito di continuare l’attività. Con grande amarezza via porgiamo i nostri più cordiali saluti”.
Già, van bene i cordiali saluti, ma i soldi? Sulla procedura per un’eventuale restituzione del denaro versato per gli abbonamenti nemmeno una parola.
La BSMS è subentrata alla Melisa nella distribuzione dei giornali italiani in Ticino. Quando la Melisa ha chiuso, gli abbonati sono stati contatti dalla società di Pregassona. E ora non si sa bene che accadrà. La segnalazione del fallimento della BSMS arriva da un nostro lettore. “Avevo stipulato tramite questa società un abbonamento ridotto, dal lunedì al venerdì, alla Gazzetta dello Sport. Ho versato ben 850 franchi, ma da ieri il giornale non mi è più arrivato e quando oggi ho telefonato alla ditta c’era la segreteria telefonica”.
Ora si spera che la società comunichi pubblicamente o ai singoli abbonati se e come intende rimborsarli. E come intende garantire che, gli abbonamenti stipulati per suo tramite a quotidiani e periodici, vengano onorati.
emmebi