Dopo il nostro articolo sull'improvvisa cessazione di attività dell'erede della Melisa ci scrive il responsabile della società che distribuiva i giornali: "Siamo in causa con loro. Non pagavano"
LUGANO – Dopo il nostro articolo “abbonati e gabbati”, che ha raccontato la cessazione dell’attività da parte della BSMS, la ditta che ha rilevato dalla Melisa la gestione degli abbonati ticinesi a quotidiani e periodici italiani, ci scrive Aldo Ghilardi, responsabile della società Consegna.ch. E dice in sostanza: hanno gabbato anche noi. Ecco la sua presa di posizione:
“Desideriamo informare i detentori di abbonamenti di giornali/riviste esteri presso la BSMS che la nostra società "consegna.ch" ha collaborato dal mese di agosto 2010 fino a aprile 2011 nella confezione e distribuzione di giornali e periodici esteri sia localmente che tramite gli uffici postali centrali del nostro cantone.
Da maggio 2011 siamo stati costretti a terminare questa attività a causa di mancati pagamenti da parte di BSMS non eseguiti come da nostro accordo scritto.
Purtroppo due bravi nostri collaboratori in pochi giorni hanno perso il loro lavoro. Specifichiamo che non abbiamo più nulla a che vedere con questa ulteriore incresciosa situazione essendo tutt' ora in causa tramite il lodevole Tribunale d'Appello verso la BSMS, condotta dalla sig.ra Barbara Casarin (amministratrice).
Ne va del buon nome e dell'immagine della nostra società!
Comunque, con piacere siamo sempre attivi nella distribuzione e nelle consegne/ritiri di documenti/pacchi come nell' accompagnamento domiciliare di persone anziane, in particolare nel Sopraceneri.
Vi ringraziamo sentitamente per la vostra cordiale attenzione augurandovi di poter ricuperare il massimo dei vostri crediti possibili”.