Il vicedirettore Libero D'Agostino: “Al di là del linguaggio pittoresco e del tutto fuori luogo di Savoia, il Caffè ha semplicemente riportato e confrontato i dati sulla disoccupazione degli ultimi vent’anni”

LOCARNO - “Al di là del linguaggio pittoresco e del tutto fuori luogo usato da Sergio Savoia, il Caffè ha semplicemente riportato e confrontato i dati ufficiali sulla disoccupazione degli ultimi vent’anni”. Replica così Libero D’agostino, vicedirettore del settimanale e autore dell’editoriale di domenica scorsa, “La grancassa di demagogia e populismo”.
Ha scritto D’Agostino nel suo commento all’articolo di prima del Caffè dedicato al “falso allarme lavoro”: “Tutti a gridare: “Lavoro ai ticinesi”. Tutti a rincorrersi con misure per contenere il numero di frontalieri. Si è arrivati persino a proporre di pagare parte dei loro salari in buoni acquisto da spendere in Ticino. Tutti ad agitare lo spettro della disoccupazione. Ma esiste veramente un’emergenza disoccupazione? Tutt’altro, a guardare bene i dati sui senza lavoro. Oggi il cantone ha un tasso di disoccupazione del 4,4%, che segna un netto miglioramento rispetto a pochi anni fa, ma soprattutto al confronto con la seconda metà degli anni ‘90, quando si era raggiunto quasi l’8%. Ciò nonostante la grancassa populista di Lega e Udc non smette di rintronare con l’allarme occupazione”.
Il deputato Sergio Savoia ha risposto con un blog inviato al nostro portale nel quale contesta le tesi di D’Agostino. Da parte sua, il vicedirettore del Caffè aggiunge: “Ripeto: noi ci siamo basati sui dati. Se qualche politico vuole interpretarli a modo suo è libero di farlo”.
emmebi