CRONACA
Scoppia la protesta al centro rifugiati di Bellinzona. Gobbi: "Adesso lo chiudiamo"
Ieri sera all'ex Madonna di Re in via San Gottardo è scoppiato l'inferno: letti e oggetti lanciati dalle finestre. La gente del quartiere: "Non si può più vivere così"

BELLINZONA - Ieri sera poco dopo le 9 nel centro per rifugiati in attesa di rimpatrio di via San Gottardo a Bellinzona, nell’ex palazzo Madonna di Re, è scoppiato l’inferno. Alcuni rifugiati hanno danneggiato la struttura e hanno iniziato a gettare dalla finestra letti, oggetti e suppellettili di fronte agli abitanti del quartiere allibiti.

È stato un atto di protesta inscenato da cinque ospiti, quattro algerini e un iracheno, che alla fine sono stati arrestati dalla polizia, intervenuta in forze. I cinque si trovano ora nel carcere della Farera. E il ministro delle istituzioni Norman Gobbi annuncia misure drastiche: “Adesso quel centro lo chiudiamo. Fatti del genere sono intollerabili. Ma non abbiamo intenzione di sistemare questi rifugiati, che sono in attesa di rimpatrio, nelle pensioni. Vedremo che soluzione adottare”.

Intanto questa mattina è in corso un vertice istituzionale per definire la strategia per gestire i richiedenti l’asilo – una quindicina in tutto – che sono destinati a lasciare la Svizzera.

“C’era tutta la gente sui balconi, la polizia mi ha detto che dentro era un disastro. Lo avevamo detto che prima o poi sarebbe successo qualcosa. Non si può più vivere così in questo quartiere. Ora speriamo che le autorità prendano misure severe”, dice Nevio Valsangiacomo, che da tempo si fa portavoce del disagio degli abitanti di via San Gottardo. 

La protesta ieri sera è nata dal fatto che i cinque rifugiati, uno in particolare, non accettano di stare in quell’edificio – dove possono entrare soltanto per passare la notte – e non vogliono lasciare la Svizzera.

Il comunicato della Polizia cantonale

E in mattinata è giunto il comunicato della Polizia e del Dipartimento della socialità che spiega l'accaduto. Eccolo.

"La Polizia Cantonale e il Dipartimento della sanità e della socialità comunicano che ieri sera, poco dopo le 21, 5 richiedenti l'asilo di età compresa tra i 18 ed i 28 anni, hanno creato importanti disagi all'interno dell'ex centro della Fondazione Madonna di Re di Bellinzona, tali da spingere gli agenti di sicurezza privata ad allarmare la Polizia cantonale. Sono prontamente giunte sul posto 4 pattuglie della Polizia cantonale rafforzate dalla Polizia comunale di Bellinzona, che hanno constatato come alcuni richiedenti l'asilo stavano arrecando importanti danni alle infrastrutture del centro, infrangendo i vetri e gettando del mobilio dalle finestre.

Durante i disordini nessuno è rimasto ferito, mentre risultano importanti i danni materiali, tali da rendere inagibile il centro.

I 5 uomini sono stati fermati e, dopo interrogatorio, arrestati. La notte è poi trascorsa tranquillamente.

Non ci sono state conseguenze per la popolazione del quartiere. Le autorità comunali sono state prontamente informate dell'accaduto".

emmebi

 

 

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