Il vice presidente dell'UAE Francesco Lurati lancia l'allarme e denuncia: "Dà fastidio venire a sapere che un alto funzionario del Cantone si fa rifare la casa dai padroncini"

GORDOLA - Un altro grido d'allarme arriva dal mondo del lavoro ticinese. Dopo quello lanciato dagli impresari costruttori, ora tocca all'Unione Associazioni dell'Edilizia (UAE) alzare la voce. Il tema anche in questo caso sono quella che ormai è definita "l'invasione dei padroncini". L'UAE settimana scorsa ha scritto al Consiglio di Stato con una grande richiesta: reagire.
Ma l'UAE non lancia solo il grido d'allarme, come ci dice il vicepresidente Francesco Lurati: "Ora siamo su piede di guerra!". I dati per quanto riguarda i settori dell'Unione Associazioni dell'Edilizia parlano chiaro: attualmente ci sono oltre 1'200 operai distaccati provenienti dall'Italia su un settore che ne conta circa 4'000. Quindi per l'UAE il problema padroncini equivale a quasi un terzo della forza lavoro.
Francesco Lurati (UAE): "ho lasciato nel cassetto il contratto di un apprendista e chiederò ai colleghi di fare altrettanto"
Concorrenza sleale, troppa facilità per ottenere i permessi, mancanza di reciprocità è ciò che denuncia l'UAE, così come altre categorie. "Lo abbiamo ribadito questa mattina in una conferenza stampa: non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire; ora ci aspettiamo risposte dal Governo, che dovrebbe rispondere alla nostra lettera entro questa settimana, altrimenti siamo pronti a bloccare l'assunzione di apprendisti, il pagamento delle imposte e altri provvedimenti per fare pressione. Io per esempio ho qui un contratto per un apprendista - questo è il periodo nel quale vengono stipulati - e lo terrò ne cassetto fermo fino a settembre ottobre. E lo stesso chiederò di fare alla decina di aziende affiliate all'UAE" ci dice un agguerrito Francesco Lurati.
Tra le misure da adottare con urgenza: oscuramento del sito per le notifiche e IVA anche sotto i 10mila franchi
Nella lettera inviata il 14 maggio scorso al Governo, l'UAE stila una lista di provvedimenti urgenti da adottare entro la fine di giugno. Si va dalla richiesta di imeediato oscuramento del sito per le notifiche, al potenziamento degli organi di controllo come l'AIC, applicazione di un cauzione generalizzata per tutte le ditte operanti nell'artigianato, concretizzazione dell'albo delle imprese, controllo rigoroso delle prescrizioni in ambito di sicurezza sula lavoro e introduzione del pagamento dell'IVA per anche per i lavori inferiori ai 10'000 franchi.
"L'edilizia sta iniziando a calare. Noi avevamo commissionato uno studio all'USI per capire quale sarebbe stata l'evoluzione nei prossimi anni nel nostro settore. Quello studio dava già un quadro preoccupante, ma purtroppo constatiamo che la realtà sta superando gli scenari teorici. Ora basta. Quando in passato ci siamo rivolti al Governo ci siamo sentiti rispondere che creavamo inutile allarmismo. Ora non accettiamo più questo tipo di risposte. Bisogna frenare l'avanzata dei padroncini, ne va dell'esistenza degli artigiani ticinesi" ci dice Lurati.
E quel alto finzionario cel Cantone che si fa rifare la casa dai padroncini...
E poi lo sfogo finale del vice presidente dell'UAE: "Guardi in tutto questo sa cosa mi fa arrabbiare tantissimo? Venire a scoprire che un alto funzionario del Cantone, che dovrebbe essere il primo ad avere un occhio di riguardo nei confronti della nostra economia, si é fatto rifare la casa contattando praticamente solo imprese italiane! Capisce che poi girano?".