CRONACA
Andermatt: paghe da 10 euro all'ora sul cantiere di Sawiris. E chi protesta viene licenziato
Nel mirino un'impresa subappaltatrice tedesca. Ieri sciopero d'avvertimento, sospeso per tre giorni, dopo le denunce pervenute ai sindacati e il licenziamento degli operai che hanno protestato

ANDERMATT - Sciopero di avvertimento ieri sul cantiere dell'albergo di lusso "The Chedi", ad Andermatt: numerosi elettroinstallatori di una ditta subappaltatrice tedesca hanno incrociato le braccia per alcune ore per attirare l'attenzione sui salari troppo bassi praticati e per protestare contro i licenziamenti dei dipendenti che avevano presentato le loro rimostranze.

A inizio serata, il sindacato Unia e la società Swiss Alps hanno diffuso un comunicato comune nel quale spiegano che lo sciopero è stato sospeso per tre giorni. In questo lasso di tempo le parti coinvolte dovranno trovare una soluzione alla vertenza.

L'impresa tedesca attiva sul cantiere della Swiss Alps è accusata di aver retribuito le sue maestranze in alcuni casi alla tariffa tedesca di 9,90 euro all'ora: meno della metà di quanto i dipendenti avrebbero dovuto ricevere, afferma il comunicato.

In una nota diffusa a inizio pomeriggio, Unia ha affermato che in seguito al dumping salariale praticato dalla ditta subappaltatrice tedesca, a fine maggio una trentina di operai si era rivolta al sindacato. Quando l'azienda lo ha saputo ha licenziato in tronco parte dei dipendenti.

Al momento non si sa ancora se lo sciopero riprenderà dopo i tre giorni di sospensione: dipenderà dalle trattative con la Swiss Alps e con la società subappaltatrice, ha spiegato all'ATS Giuseppe Reo, segretario della sezione Svizzera centrale di Unia. Il sindacato esige il rispetto delle condizioni di lavoro elvetiche: a questo proposito non saranno accettati compromessi. Anche Swiss Alps, in una presa di posizione, afferma di non tollerare alcuna violazione delle norme esistenti o dei contratti sottoscritti.

Stando a Reo allo sciopero hanno partecipato la gran parte degli elettroinstallatori interessati. Molti di loro provengono dall'Ungheria.

Il 16 dicembre dovrebbe essere inaugurato l'hotel "The Chedi", pietra miliare del grande progetto turistico avviato ad Andermatt dall'imprenditore egiziano Samih Sawiris. L'albergo a cinque stelle disporrà di 50 camere e 119 appartamenti.

ATS

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