"Bisognerà fare una riflessione approfondita visto quello che è venuto fuori", dice l'avvocato Brenno Canevascini, membro della Commissione disciplina dell'Ordine

LUGANO - "Bisognerà fare una riflessione approfondita visto quello che è venuto fuori". Anche l'avvocato Brenno Canevascini, membro della Commissione disciplina dell'Ordine e prossimo presidente, dal primo gennaio 2014, ha dubbi sul doppio ruolo di Maria Galliani, legale di Flavio Bomio e presidente della Commisione di aiuto alle vittime.
"Il conflitto di competenza - ha dichiarato Canevascini al Caffè - di solito scatta quando un legale patrocina due parti in conflitto tra loro. Questo caso, invece, è particolare perché qui il rischio è che le vittime dell'imputato possano essere passate dall'istituzione d'aiuto per chi ha subito questo genere di reati. Non sarà semplice dire se c'è conflitto d'interessi. Sicuramente c'è un problema di senso d'opportunità, anche se poi ognuno ha un suo metro personale per valutare".
"Secondo me è un caso più politico che deontologico", sostiene invece l'avvocato Riccardo Rondi, che per 28 anni è stato presidente della Commissione disciplina dell'Ordine. "Chi accetta un incarico delicato ha poi la possibilità di chiarire il fatto d'essere presidente di una commissione d'aiuto alle vittime. Ribadendo che in ambito professionale non può rifiutare una difesa, a questo punto il dibattito e la decisione hanno natura politica. L'orientamento, quasi un obbligo, è quello di accettare sempre".