CRONACA
Lombardi lancia l'Ambrì: "Siamo pronti a tornare sul ghiaccio!"
Le difficoltà finanziarie, Sawiris, il mercato, intervista a tutto campo al presidente dell'HCAP: "Mi astengo dal fare una previsione, ma voglio semplicemente che lo spirito sia quello di lottare per questi "maledetti" playoff”

Presidente Lombardi, i tifosi cominciano a trepidare nell’attesa del 13 settembre: la squadra è pronta per l’inizio del campionato?
“La squadra ha fatto molto bene finora, si è lavorato molto e con qualità, direi dunque che siamo pronti per l’inizio della nuova stagione e felici di tornare sul ghiaccio”.

È sempre convinto che Pelletier sia l’uomo giusto per portare finalmente la squadra a una stagione migliore?
“Penso assolutamente di sì, lo ha dimostrato con il lavoro quale allenatore e ora lo ha dimostrato anche quale direttore sportivo nella scelta dei giocatori. Credo proprio che sia l’uomo giusto al posto giusto!”

E i nuovi giocatori? Chi l’ha impressionata maggiormente e chi fino ad ora è sotto le attese?
“Abbiamo visto in generale muoversi molto bene i nuovi arrivati, ma più che le prestazioni dei singoli mi ha impressionato e parecchio il collettivo. La squadra trasmette una forte coesione, sia sul ghiaccio che fuori dal ghiaccio.”

Dunque giudica positivamente il mercato, sia in entrata che in uscita, svolto finora?
“Sì, lo giudico positivamente, soprattutto tenuto conto della nostra situazione si è sicuramente fatto il massimo possibile.”

Ci sono giovani del vivaio che potrebbero fare il salto in prima squadra, ora o a stagione in corso?
“Sì certo, abbiamo diversi nomi, c’è chi ha già provato l’esperienza in prima squadra e chi è in procinto di provarla. D’altronde è noto che da quest’anno, dopo che per anni ci è stato predicato di farlo, abbiamo voluto seguire la filosofia che prevede di avere meno giocatori professionisti in rosa e garantire quindi maggiori spazi di inserimento in prima squadra per i giovani del vivaio nei momenti di bisogno. La stagione ci dirà se abbiamo fatto una scelta giusta, siamo comunque coscienti che questa impostazione funziona bene in presenza di pochi infortuni, se ce ne dovessero essere tanti la coperta sarà un po’ corta.”

A campionato non ancora iniziato considera realistico l’obiettivo dei playoff?
“La squadra e l’allenatore devono scendere sul ghiaccio fin dalla prima partita con l’obiettivo massimo, non abbiamo obiettivi minori. Il ghiaccio parlerà per noi, quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto, ma come noi anche le altre squadre si sono rinforzate e partiranno con lo stesso nostro obiettivo. Mi astengo dal fare una previsione, ma voglio semplicemente che lo spirito sia quello di lottare per questi "maledetti" playoff.”

In passato ci sono state delle polemiche rispetto al calendario della regular season, è soddisfatto del calendario di quest’anno, considerando che neanche uno dei sei derby è previsto di sabato?
"
Il calendario non ci è molto favorevole, un derby è addirittura stato messo al lunedì per esigenze televisive, gli altri cadono così per soddisfare le esigenze di altre squadre. Non siamo sicuramente al 100% soddisfatti, anche se ci sono stati anni peggiori, ma l’optimum non è stato di certo raggiunto. Siamo comunque coscienti che far quadrare il calendario e soddisfare le esigenze di tutti è per la federazione un bel rompicapo.”

Sembrerebbe rientrato l’allarme finanziario, abbiamo letto di tagli di costi e di aumenti di ricavi previsti…si sente di tranquillizzare i tifosi a questo proposito?
“Sinceramente sono un po’ stufo di parlare di queste cose, perché se dico che non siamo soddisfatti mi viene rinfacciato di lamentarmi sempre, se dico che va bene così, alla prima difficoltà, mi accuseranno di aver abbellito la realtà e di non aver detto la verità, fate un poi voi…Io ho cercato di dire le cose in modo chiaro come stavamo lo scorso aprile, il fatto di essere arrivati al termine del 20 agosto per l’aumento di capitale deciso due anni fa mancando l’obiettivo di 100mila franchi, iniziando così la stagione con 200mila franchi in meno di liquidità rispetto al previsto, non è sicuramente ottimale, questo è il minimo che possa dire. Altro non voglio aggiungere, ce ne occupiamo in consiglio d’amministrazione e se un giorno non dovessimo più farcela faremo un bel comunicato stampa.”

Anche su Sawiris non si sente di dire niente?
“No, semplicemente è un azionista come altri, non è quello di maggioranza e ha sempre detto chiaramente che non lo voleva diventare.”

La campagna abbonamenti sta andando molto bene, l’HCAP ha sempre avuto un grande seguito. Non crede però che se dovesse continuare il trend negativo degli ultimi anni il pubblico potrebbe cominciare a disaffezionarsi in futuro?
“Non è quello che succede perfortuna, anche perché grazie alla seconda parte della stagione scorsa, più precisamente a partire dalla 16. Giornata, il pubblico ha potuto ammirare una squadra combattiva, che offriva un gioco piacevole e che ha vinto gran parte delle partite in casa. Il tifoso dell’Ambrì era diventato molto esigente dopo la regular season vinta nel ’99, ma adesso credo che si sia abituato all’idea che i mezzi a disposizione della società non permettono follie, si lotta sempre se possibile per un posto nelle migliori otto dell’hockey svizzero, in ogni caso si è nelle migliori 12. Questo la gente credo che lo capisca e lo apprezzi, vuole vedere un bel gioco e impegno, senza ossessioni per la classifica.”

Che futuro vede per l’hockey nel nostro cantone? È giustificata l’esistenza di due realtà così importanti in un territorio così piccolo con i costi che comportano?
“È tutto relativo, finche la volontà e il desiderio del pubblico sono presenti e la sana rivalità aiuta le due società ticinesi di LNA a migliorarsi e a poter sfidare meglio le concorrenti di oltre gottardo, allora l’esistenza è garantita e può continuare. Se questi elementi verranno a mancare è chiaro che non si andrà avanti. Bisogna tenere conto anche di fattori che non possiamo influenzare direttamente, come il mercato giocatori, che attualmente vive un periodo di relativa calma rispetto alla spirale ascendente vissuta in anni precedenti: se l’equilibrio si mantiene sarà sicuramente più facile gestire meglio le società, se invece dovesse ripartire la spirale dei salari credo che diverse società sarebbero in difficoltà.”

 

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