Lo ha comunicato oggi durante una conferenza stampa il Municipio che assicura: "Nessuna spesa per la Città."

LUGANO – Lieto fine, almeno a livello assicurativo, per l’ormai nota sorte toccata all’opera “L’impronta” di Luciano Fabro. Infatti oggi è stata chiusa la pratica assicurativa sul risarcimento per la distruzione della scultura urtata accidentalmente dal giornalista Salvatore Maria Fares durante l’inaugurazione della collezione dei coniugi Olgiati nello spazio Meno Uno a Lugano. "Possiamo dire che la collaborazione fra le parti ha superato bene lo stress test e tutti si ritengono soddisfatti dalla conclusione della vicenda." Ha commentato durante la conferenza stampa di oggi in Municipio Giovanna Masoni Brenni.
A pagare l’intera cifra, il cui importo sarà però mantenuto rigorosamente segreto, sarà l’assicurazione dei collezionisti, ossia la Nazionale che però potrà rivalersi poi sull’RC di Fares. In ogni caso la Città non dovrà sborsare nulla, neppure nei termini di aumento del premio (il deposito delle opere allo spazio Meno Uno è infatti a carico di Lugano).