Il ministro dello sport commenta la fine della storia del club granata dopo 109 anni di storia: "È una lezione per il futuro", dice

BELLINZONA - "Per lo sport ticinese, e non solo, è un colpo durissimo". Il ministro Manuele Bertoli commenta con parole chiare e di tristezza l'ufficialità del fallimento dell'Associazione calcio Bellinzona comunicata questo pomeriggio dal club granata con una nota ufficiale.
"Purtroppo - dice Bertoli - questa storia è durato molto tempo solo per una questione formale o burocratica, ma di fatto, al di là delle tante promesse non mantenute, la decisione odierna non è altro che la riedizione di quanto era già stato deciso prima dell'estate. Di fatto con ci sono mai state novità o progressi concreti".
"È un colpo durissimo non solo per il Ticino sportivo, ma anche per un territorio, e per un mucchio di gente che ha una passione sana per il calcio. Purtroppo il fallimento è il triste punto d'arrivo di tutte queste scorciatoie che sono al di fuori della sport e appartengono piuttosto al mondo del business. È una lezione per il futuro".
"Fortunatamente - conclude Bertoli -il settore giovanile è fuori dalla società fallita, come abbiamo avuto modo di appurare quando l'arida cominciava ad essere cattiva. Ma la mancanza della prima squadra avrà un impatto anche sui giovani che hanno bisogno di buoni esempi. E il buon esempio in questo caso proprio non c'è stato".