CRONACA
Settantacinque anni fa la "notte dei cristalli", il massacro che diede il via all'Olocausto
Oltre mille fra sinagoghe, negozi, studi medici, fabbriche e abitazioni di ebrei furono dati alle fiamme dai nazisti. Migliaia di ebrei furono umiliati, arrestati e uccisi

BERLINO - Oggi ricorrono 75 anni dal pogrom della Notte dei cristalli, che segnò l'inizio della politica di persecuzione e eliminazione degli ebrei nel Terzo Reich. Oltre mille fra sinagoghe, negozi, studi medici, fabbriche e abitazioni di ebrei furono dati alle fiamme dai nazisti. Migliaia di ebrei furono umiliati, arrestati e uccisi. Per molti seguì la morte mesi dopo: circa 30'000 furono deportati nei campi di concentramento. Fu l'inizio dell'Olocausto, che significò la morte di sei milioni di ebrei.

Questo fine settimana molte cerimonie marcano l'anniversario. In Svizzera, le luci delle sinagoghe sono rimaste accese nella notte tra ieri e oggi in ricordo di chi subì questa improvvisa esplosione di violenza da parte dei nazisti.

Ieri, il presidente tedesco Joachim Gauck ha ricordato il sacrificio degli eroi della resistenza al terrore nazista. Oggi lo stesso Gauck partecipa a un memoriale a Eberswalde (Brandeburgo) e questa sera terrà un discorso a Francoforte sull'Oder, prima di assistere a un concerto.

Il presidente del Consiglio degli ebrei in Germania, Dieter Graumann, ha ammonito a non trascurare l'anniversario: spesso si avverte in Germania solo "partecipazione ritualizzata": sempre meglio che il dimenticare, ma il suo augurio sarebbe una "partecipazione sincera, emotiva", ha detto alla "Neue Osnabruecker Zeitung".
Il portavoce governativo, Steffen Seibert, ha detto ieri che il governo è pienamente consapevole della "enorme responsabilità" derivante dai crimini della Germania nazista. Gli aiuti alle vittime sono sempre stati aumentati negli anni e al riguardo ci sono anche colloqui in corso.

In occasione dell'anniversario, si radunano a Berlino circa 200 rabbini da tutta Europa. Il ministro dell'Interno, Hans-Peter Friedrich, parlerà a una commemorazione domenica.

ATS

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