BERNA - Il consigliere federale Johann Schneider-Ammann vuole far applicare seriamente le misure d'accompagnamento, poiché esse sono una garanzia per la libera circolazione delle persone. "Dobbiamo ridare fiducia alla popolazione", ha detto oggi il ministro dell'economia ai rappresentanti dei Cantoni, della Confederazione e delle commissioni professionali paritetiche."La via bilaterale ci ha portato successo", ha ribadito il capo del dipartimento dell'economia. Tuttavia gli abusi ripetuti in materia di condizioni salariali e di lavoro, in particolare nelle regioni di frontiera, hanno intaccato la fiducia, ha rilevato Schneider-Ammann.La riunione che si è tenuta ieri a Berna su iniziativa della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) aveva come obiettivo la definizione di strategie per migliorare l'attuazione delle misure d'accompagnamento. La presenza del consigliere federale Schneider-Ammann non era casuale. La libera circolazione delle persone dominerà infatti l'attualità politica durante i prossimi due anni.Schneider-Ammann considera sufficienti gli attuali strumenti a tutela dei lavoratori, in particolare dopo che il Parlamento ha introdotto la responsabilità solidale e regole vincolanti contro i falsi autonomi (la cosiddetta pseudo-indipendenza). Per il capo del dipartimento l'obbiettivo è chiaro: gli abusi devono finire.I sindacati si sono mostrati meno ottimisti. Le misure attuali non sono per nulla sufficienti, ha detto Nico Lutz di Unia a margine della riunione. Per garantire i salari svizzeri è necessario un passo supplementare.Concretamente, Unia esige che i cantieri possano essere chiusi anche in caso di semplice sospetto di dumping salariale. Solo in questo modo il problema sarà preso sul serio e potrà esser risolto. Per i sindacati sono i cantoni ad essere al centro del problema. "Sono loro che prendono le decisioni".