Anche il patron dell'Olimpia smorza i toni dopo la polemica esplosa su Facebook. Il comico italiano, dopo lo spettacolo al Palacongressi, aveva postato una foto dello scontrino presentatogli al bar di Piazza Riforma

LUGANO – “Accetto le scuse di Giovanni Vernia. Caso chiuso. Anzi, se viene ancora a Lugano ci beviamo qualcosa insieme e ci ridiamo sopra”. Guido Sassi, patron del Sass Cafè e dell’Olimpia, due locali storici di Piazza della Riforma, smorza i toni dopo la bagarre scatenatasi su Facebook.
Tutto è partito ieri da un post del comico italiano Giovanni Vernia, che venerdì sera ha tenuto uno spettacolo al Palazzo dei congressi. Una foto dello scontrino del bar Olimpia - un cappuccino, un’acqua minerale e un succo di pera, 14 franchi e 60, in euro 12 e 17 centesimi -. Commento: “Bellissimo pubblico ieri sera a Lugano, avrò un bellissimo ricordo. E questo non lo dimenticherò mai…”. L’ultima frase era riferita ovviamente allo scontrino, ritenuto troppo salato.
“Forse Vernia – aggiunge Sassi - non pensava che una battuta del genere potesse scatenare un putiferio tipo derby Ticino-Italia su Facebook, con centinaia di commenti, anche pesanti. Ribadisco quello che ha scritto intervenendo sul social network: i prezzi che applichiamo nei nostri locali sono più che giusti e sono calcolati in base al costo della vita, del personale e degli affitti. Cerchiamo di fare il meglio per essere ospitali. La gente può decidere in quali locali andare a Lugano, e ha un’offerta che va dalla piazza alla periferia. Ma è chiaro che in piazza i prezzi sono questi. E rispetto al resto della Svizzera restiamo ancora a buon mercato. Sono contento che i ticinesi mi abbiano difeso alla grande, ma adesso basta polemiche”.
Anche il comico genovese in un post pubblicato ieri sera ha smorzato i toni: “Mi sa che mi sono espresso male e si è scatenato un putiferio. Quindi chiarisco. Volevo solo dire che non sono abituato a pagare quei prezzi per quelle cose e per questo mi ha colpito particolarmente. So bene che a Lugano i prezzi sono più alti che in Italia. Non volevo offendere nessuno e chiedo scusa se è sembrato così. Ma come mai tanti qui sopra sono sempre così pronti a fare risse? Dai prendetela più tranquilla siamo qui per divertirci non ci deve essere sempre la cattiveria!”.
Sassi accetta dunque le scuse del comico e lo invita a tornare a Lugano. E bisogna dire che anche il patron dell’Olimpia ci era andato giù pesante. Replicando alla battuta di Vernia aveva scritto: “Visto che mi hai dato del ladro come mai sei venuto a Lugano a fare uno spettacolo? Ricordati che io, Guido Sassi, sono proprietario di due locali l'Olimpia e il Sass Cafè e lavorano 30 impiegati e il 60% sono frontalieri che guadagnano una media di franchi svizzeri 5’000 e tutti insieme paghiamo le tasse. Tu il tuo spettacolo che hai fatto ieri sera sei stato pagato penso di si e lo hai dichiarato in Italia?
Guarda che ti curo. E fammi un favore non venire più in Svizzera”.
“Mi sono girate le scatole, perché io e i miei colleghi ne abbiamo abbastanza delle solite storie dei prezzi troppo alti. Bisogna avere rispetto per chi lavora e investe soldi suoi. Se fossimo davvero troppo cari non avremmo lavorato bene come in questi giorni a cavallo del Natale. La qualità costa, ma alla fine premia. Tra l’altro all’Olimpia propongo durante i week end invernali una pizza a scelta con birra o bibita a 12 franchi. Troppo caro? Qualcuno ha scritto su Facebook che in centro a Venezia ha pagato una pizza 16 euro, quindi…”.
emmebi