Il Dipartimento delle istituzioni comunica la collaborazione “d’emergenza” stabilita tra il Cantone e l’esercito svizzero. Due elicotteri in soccorso del bestiame e dei paesi isolati

BELLINZONA - Negli scorsi giorni la zona dell’alto Ticino è stata interessata da importanti precipitazioni, in seguito alle quali sono state chiuse diverse strade a causa del forte rischio di valanghe (grado 4 su 5). Nella Valle di Peccia, in particolare, una serie di slavine hanno ricoperto di neve la strada cantonale, rendendo inservibile il tratto che conduce a Piano di Peccia. Oltre agli abitanti della zona, circa una centinaia, sono rimasti isolati anche una settantina di capi di bestiame, i quali dalla giornata di ieri rischiavano di rimanere senza foraggio.
Considerato che nella giornata di ieri i disagi legati alle avverse condizioni metereologiche si sarebbero potuti prolungare ancora di qualche giorno e non era pertanto possibile garantire che la strada sarebbe stata riaperta a breve termine, è stata inoltrata alla Sezione del militare e della protezione della popolazione una richiesta per consentire il trasporto del foraggio nella località colpita. Il Dipartimento delle istituzioni, seguendo le usuali procedure che vengono adottate in questi casi, ha quindi inoltrato prontamente una richiesta di intervento al Comando della regione territoriale 3 dell’Esercito svizzero che, grazie agli ottimi rapporti di collaborazione consolidati negli ultimi anni, è intervenuto tempestivamente per far fronte alla situazione d’emergenza.
Nel corso del pomeriggio di ieri, infatti, un’importante quantità di fieno è stata trasportata a Sant’Antonio per l’approvvigionamento del bestiame grazie all’impiego di un Super Puma e un EC635. L’operazione è andata a buon fine in poco tempo, grazie all’impostazione proattiva del lavoro e all’immediato intervento del servizio di picchetto per questa tipologia d’intervento.
Nel caso di eventi straordinari, come avvenuto in Valle di Peccia, le Autorità comunali possono sempre inoltrare una richiesta di supporto alla Sezione del militare e della protezione della popolazione che provvederà a chiedere l’intervento dell’Esercito.
A titolo preventivo, tenendo presente che pure in altre regioni del cantone rimane alto il pericolo di valanghe, le Forze aeree hanno predisposto che due Super Puma e un EC635 restino in Ticino, qualora fosse ancora necessario intervenire.
red