CRONACA
PalaCinema: Locarno rassicura il Governo sui costi e lo invita a prendere parte al Cda
La proposta arriva nella risposta alla lettera inviata alla Città dal Consiglio di Stato, in cui le comunicava le condizioni sine qua non per lo stanziamento del contributo cantonale di 6 milioni di franchi, fondamentale per la realizzazione dell'opera

LOCARNO – Era fine novembre quando il Consiglio di Stato, in una lettera inviata alla Città di Locarno, aveva comunicato all’Esecutivo cittadino le condizioni sine qua non per lo stanziamento del suo contributo di 6 milioni di franchi, fondamentale per la realizzazione del PalaCinema (leggi articolo allegato).

Fra queste, ricordiamo, l’impegno formale di Locarno “a garantire la copertura finanziaria di eventuali sorpassi di spesa per la realizzazione del Palazzo del Cinema, l’assunzione a tempo indeterminato di eventuali deficit di gestione della PalaCinema, nonché un congruo sostegno finanziario annuale ricorrente per le attività culturali e formative”.

E ora, come si apprende oggi da Regione e Cdt, Locarno risponde al Governo invitandolo a prendere parte al Consiglio d’amministrazione della PalaCinema Sa. Per la Città infatti il nono, e ultimo posto, disponibile nel CdA della futura Casa del Cinema dovrebbe essere occupato da un rappresentante dell’esecutivo cantonale: sarebbe questa una presenza “importante”, scrivono, perché “da un lato il progetto di Palazzo del Cinema è sempre stato considerato di valenza cantonale, e dall’altro perché si ritiene che la presenza qualificata di un rappresentante cantonale possa dare un contributo importante negli ambiti del progetto più inerenti agli aspetti culturali”.

Nella lettera, Locarno passa poi in rassegna i punti a cui il Governo ha deciso di subordinare lo stanziamento del suo contributo, confermando all’Esecutivo cantonale la propria responsabilità negli eventuali sorpassi di spesa nella realizzazione del progetto: Locarno si impegna in primis a “mettere in atto tutte quelle misure atte a tenere sotto controllo l’evoluzione dei costi” e, se sorpassi ci saranno, sarà la Città a  esser “chiamata a coprire l’importo mancante”.

E anche nel caso di eventuali deficit di gestione, Palazzo Marcacci conferma che “come azionista unico o di maggioranza la Città si assume in definitiva i rischi della gestione della società”. Aggiungendo però che tali rischi sono da considerarsi contenuti in quanto il progetto è stato “ben ponderato e valutato”. E inoltre, dal 2015, la PalaCinema Sa potrà contare su un capitale proprio di 6 milioni, permettendo “di assorbire eventuali disavanzi anche per un lasso di tempo abbastanza lungo”.

Ultimo punto stabilito dal Governo riguardava la governance della struttura e in particolare la definizione della distinzione dei compiti gestionali tra il Municipio e la Sa. “La Sa è formalmente indipendente – risponde la Città –. Le decisioni strategiche vengono prese dall’organo supremo, quindi dal Cda. Se la gestione operativa-amministrativa sarà svolta da uno o più collaboratori alle dipendenze della Sa, oppure attraverso i servizi comunali (con le relative fatturazioni) dipenderà in particolare dalle valutazioni e dalle scelte del Cda della società in accordo con il Municipio di Locarno”.

Ma ammette poi che “allo stadio attuale, non essendo ancora stata presa nessuna decisione di fondo, è molto difficile riuscire a quantificare i diversi tipi di costo che andranno suddivisi fra l’ente pubblico e la Sa”. Infine, aggiungono, dal profilo gestionale-finanziario, si prevede l’utilizzo, con scadenze che saranno definite nel bando, degli spazi della Casa da parte di vari club cinefili e “si svilupperà una collaborazione con il Festival, che potrà fare delle proiezioni o delle conferenze”. Aspetti questi che per il Municipio “non dovrebbero generare oneri particolari dal profilo finanziario”.

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