È online da poco tempo il nuovo sito annuncipadroncini.ch. Un portale che, mentre da più parti ci si interroga su come arginare il fenomeno, è pensato per pubblicizzare l’attività dei padroncini d’oltrefrontiera

VIRA GAMBAROGNO – La notizia certamente non passerà inosservata: è online un nuovo sito-vetrina nel quale i padroncini italiani, e non, potranno pubblicizzare la propria attività in Svizzera e in Ticino.
Si chiama annuncipadroncini.ch e la sede dell’attività è basata a Vira Gambarogno. Il sito promette visibilità “svizzera” ai padroncini italiani, come si legge a chiare lettere nella home del sito: “In pochi passi potrai beneficiare della visiblita' del tuo annuncio. Sarai presente sul nostro sito e condiviso alla pagina facebook di Ge.Ri Servizi & Annunci padroncini Italiani.”
Una prima che certamente farà discutere parecchio in Ticino, dove a livello politico si sta da tempo cercando di arginare il fenomeno padroncini, che sfavorisce notevolmente gli artigiani residenti anche grazie a una concorrenza scorretta (vantaggi fiscali ndr), ma che non infastidisce i promotori che anzi utilizzano l’unicità dell’iniziativa come strumento di marketing. Si legge infatti sul sito: “Unico servizio in Svizzera nato esclusivamente per padroncini. Otterrai visibilita' per poter farti conoscere su tutto il territorio svizzero sia da privati che aziende.”
Abbiamo pertanto raggiunto il responsabile della nuova attività Lorenzo Marconi per saperne di più.
Quando e sotto la spinta di chi nasce il sito?
“Il sito nasce dalla società Ge.Ri servizi, che è un’azienda che in Svizzera si occupa di sistemi pubblicitari, creazione di siti internet, applicazioni e portali web. Il sito è online da 24 ore e c’è anche una pagina facebook dedicata. Finora stiamo riscontrando un buon successo.”
Non crede che, in questo particolare momento politico, l’iniziativa vada nel senso opposto del “sentire comune” e della politica, che stanno provando ad arginare il fenomeno padroncini?
“No, anche perché come riporta la pagina web e quella facebook la nostra ‘missione’ è spiegata brevemente in tre punti, che tutti coloro interessati all’iscrizione devono rispettare:
1. Rispetto dei prezzi della manodopera
2. Concorrenza leale
3. Rispetto della legge
Noi non vogliamo assolutamente incrementare il numero e il volume di padroncini, ma dato che esistono, e, parliamoci chiaramente, sempre esisteranno, vogliamo semplicemente garantire la qualità e la serietà del padroncino chiamato.”
Però proprio sui padroncini si sta combattendo duramente a livello politico, si potrebbe quasi parlare di una guerra…
“Guardi, qui c’è una grande ipocrisia di fondo che va eliminata: la guerra in realtà sono i ticinesi che la fomentano e la alimentano, nessuno gli mette la pistola in bocca e li obbliga a chiamare i padroncini. Dunque se abbiamo il problema dei padroncini e dei prezzi bassi è semplicemente perché qualcuno li chiama.”
E non crede che con il vostro sito sarà ancora più facile per i ticinesi rivolgersi alla manodopera estera?
“No, anzi…sarà la qualità e la scelta che aumenteranno, scremando i “furbi”. Noi prima di accettare un’inserzione andiamo a verificare se il lavoratore è regolarmente iscritto al registro aziende in Italia e andiamo a fare un controllo sulla partita Iva. Per quanto riguarda invece i prezzi chiediamo con il nostro regolamento che venga rispettato il mercato locale, senza venire in Svizzera a fare casini. D’altra parte non ci si può accusare di voler rovinare il mercato locale, perché noi gestiamo anche il portale preventivionline.ch, dove troverà centinaia di aziende ticinesi iscritte e solo una italiana.”
Crede dunque che la vostra iniziativa vada a tutela degli artigiani e piccoli imprenditori locali?
“Sì, perché il problema dei prezzi e della concorrenza lo sentiamo pure noi. Purtroppo però anche la “politica degli affari” ticinese si sta degradando, ad esempio si cerca sempre più di tirare sui prezzi, non si paga più a 30 giorni, ecc. Noi dunque cerchiamo di assumere anche un ruolo di mediatori tra le aziende, cercando di stabilizzare il mercato e accettando solo le aziende che rispettano determinati criteri. Solo sul sito preventivionline abbiamo rifiutato centinaia di aziende italiane. Anche sul nuovo sito dedicato ai padroncini per portare a termine l’iscrizione è necessaria la compilazione di un formulario che illustra i nostri criteri, il rispetto delle leggi e della manodopera, e riteniamo fondamentale che vengano rispettati.”
E come garantite il rispetto delle vostre regole, alla fine su un formulario una persona può scrivere quello che vuole?
“Certo, noi ci proviamo, dopodiché il furbo ci sarà sempre, da noi come dappertutto. Ad ogni modo a livello di verifica noi contattiamo sempre il cliente interessato ai nostri servizi e, come detto, oltre alle verifiche legali (registro e iva), facciamo compilare un formulario che vincola i padroncini al rispetto dei tre valori principali. Il Ticino è diventato un po’ una fogna a livello di mondo del lavoro, per questo il nostro obiettivo è unificare i due siti, offrendo un servizio completo di messa a disposizione di informazioni sulle aziende che rispettano le regole e le leggi, indipendentemente dalla provenienza. Noi siamo per i salari minimi e anche per la preferenza indigena a parità di qualifiche, fosse per noi le frontiere andrebbero chiuse del tutto, ma visto che la libera circolazione c’è, meglio averla di qualità.”
Un’ultima domanda: l’inserzione per il padroncino costa 20 franchi per tre mesi, mentre per le aziende svizzere lo stesso annuncio costa 49 franchi. Come mai?
“Semplicemente perché le aziende svizzere hanno dei vantaggi e dei servizi in più, che vengono spiegati nel primo contatto telefonico con il potenziale cliente.”
dielle