CRONACA
Tagli a Lugano, una lettrice: “Una domenica splendida al Tassino, ma i bisogni dietro ai cespugli!”
Uno splendido e soleggiato pomeriggio, un compleanno di una bambina di due anni, un pic-nic, diversi bambini, amici e tre donne incinte. Ma i WC sono tutti chiusi. “Una vergogna!” ci scrive la mamma

LUGANO – I tagli di Lugano cominciano a farsi sentire tra la popolazione. O almeno è quello che traspare dalla segnalazione di una lettrice giunta in redazione. Si tratta di una mamma che, per festeggiare il compleanno della figlia, organizza un ritrovo pic-nic con amici e bambini al Parco del Tassino, proprio sopra la stazione FFS. Poi l’amara sorpresa…
“Volevamo festeggiare il secondo compleanno di mia figlia – racconta la lettrice – e, vista la più che splendida giornata di domenica, e considerato che gli invitati sono quasi tutti di Lugano o paesi limitrofi, cosa di meglio dunque di un bel pic-nic in quello splendido parco che è il Tassino?”

“Bene – continua la mamma della festeggiata – , avvisiamo tutti e, ben organizzati con torte, regali e bibite ci ritroviamo tutti su al parco. Il divertimento e l’allegria la fanno da padrone, ma presto, vista anche la presenza di diversi bambini tra gli zero e i cinque anni e di tre donne incinte, le necessità fisiologiche si fanno sentire ed ecco l’amara scoperta: i WC sono tutti chiusi! Ci guardiamo piuttosto esterrefatti e stupiti, poi qualcuno capisce: ‘Sono i simpatici tagli della nostra città’.”

Una sorpresa che ha costretto i presenti ad arrangiarsi, per gli uomini forse un po’ più facilmente che per le donne, come ci spiega ancora la lettrice: “Se all’inizio pensavamo che forse oltre alla toilette ‘ufficiale’ sigillata ne avremmo trovata un’altra la nostra illusione è durata poco, il tempo di un sopralluogo nel parco. E dunque? Dunque ci siamo arrangiati con spedizioni di gruppo (per le donne) in qualche luogo appartato con relative ‘sentinelle’, mentre per gli uomini è stato forse più semplice, anche se non certo ideale come esempio…”

Una situazione che ha lasciato profondamente deluso il gruppo di giovani: “Certo che si fa una gran figura lasciando un parco aperto costringendo però gli avventori ad espletare i propri bisogni nella natura (del parco ben curato!), tanto vale chiudere il parco allora” conclude amaramente la lettrice. 

dielle

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