CRONACA
Autosilo Muralto, ritorsioni sull’auto del custode dopo il suo racconto ai media
L’uomo conferma che le cose stanno migliorando, ma aggiunge altri preoccupanti dettagli: “Le donne non si sentono più sicure qui. E fra quanti ci causano questi problemi, anche delle ragazzine di 14,15 anni, che passano le loro giornate a bere, fumare”

MURALTO – Torna a raccontare della situazione di degrado presente all’autosilo di fronte alla stazione di Locarno-Muralto, il custode del posteggio: in seguito alla sua testimonianza, qualcuno deve aver pensato a una ritorsione danneggiandogli lo sportello del serbatoio della sua auto, parcheggiata all’interno della struttura.

Lo riporta LaRegione, a cui l’uomo aveva già affidato il suo racconto nei giorni scorsi (clicca qui). E grazie a questa, qualcosa di buono da allora è successo: è stata infatti presentata un’interrogazione al Municipio cittadino, da parte di Alleanza Democratica, che richiede l’intervento dei City Angels; la Polizia comunale di Muralto-Minusio ha fatto visita all’uomo, e soprattutto, aggiungo il custode, ci sono stati dei giorni di calma assoluta. "Un sogno, sembrava di essere in un'altra città”.

Ma il problema è tutt’altro che rientrato. L’uomo, che, come aveva raccontato, si sente ormai costretto a lavorare armato di bastone e coltello, ammette infatti di aver sottaciuto alcuni particolari nella sua prima testimonianza: "Avevo parlato di chi orina e defeca per le scale della struttura, delle feste notturne in autosilo illuminate dal fuoco dei cartoni di birra incendiati, dei vandalismi e delle minacce cui sono confrontato specialmente in questo ultimo anno, del fatturato in calo del 75% - spiga infatti al LaRegione –. Ma altre cose le avevo taciute, come ad esempio le richieste di aiuto sempre più frequenti da parte di donne che affittano il parcheggio e che ormai senza spray al pepe non si sentono più sicure. Oppure il fatto che fra i 10-15 sfaccendati che ci causano tutti questi problemi ci sono anche delle ragazzine minorenni - intendo 14,15 anni - che passano le loro giornate a bere, fumare e fare chissà cos'altro senza che nessuno impedisca loro di perdersi in questo modo”.

C’è ancora molto da fare quindi per riportare alla normalità la situazione di degrado creatasi all’autosilo, ma lo stesso custode riconosce che la sua testimonianza è servita a cominciare a far muovere le cose: a breve infatti la Polizia comunale incontrerà la direzione dell'autosilo per valutare in che modo agire. Una possibilità sarebbe quella di vietare il consumo di alcool nell'area. Come già fatto dal Comune di Muralto per quanto riguarda il lungolago.

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