BELLINZONA - È bufera sull'Ente ospedaliero cantonale. Sembrano servite a pocole spiegazioni fornite dal direttore dell'EOC Giorgio Pellanda sulla mancata denuncia del viceprimario di chirurgia dell'ospedale La Carità di Locarno al centro dello scandalo delle fatturazioni fantasma. Dopo il Ministero Pubblico ha deciso di muoversi anche il Dipartimento sanità e socialità. E se la Procura sta ancora valutando di aprire un'inchiesta il DSS, in quanto organo di vigilanza sanitaria, ha già aperto un’indagine interna. "È la prima cosa che ho fatto lunedì mattina –ha dichiarato al Corriere del Ticino il ministro della sanità Paolo Beltraminelli – è stata chiedere ai miei collaboratori di procedere a tutti gli accertamenti di nostra competenza per chiarire quanto accaduto e capire se e in che modo eventualmente intervenire".Ma, come detto, la polemica infiamma. E questa mattina, a cannoneggiare contro l'Ente, ci ha pensato Matteo Caratti con un editoriale durissimo: "Oltre alla questione dei soldi sottratti - ha scritto il direttore della Regione sulla prima pagina del suo giornale - è anche la reazione dei vertici dell’ospedale pubblico a lasciarci di stucco. La direzione ha assicurato che si libererà del medico, perché è ormai rotto il rapporto di fiducia. E ci mancherebbe altro! Ma la separazione non avverrà subito, sui due piedi, perché non sono in discussione la salute dei pazienti e la professionalità del medico. Ma come? Faceva figurare che era in sala operatoria, quando invece era altrove e questo sarebbe un comportamento professionale? Complimenti per l’arrampicata sui vetri! E, come mai anche chi accanto a lui ha permesso che il viceprimario non figurasse in sala operatoria e incassasse, non si vede mandato in frantumi il rapporto di fiducia? Mistero!"E ancora: "C’è poi anche un altro aspetto che ci indigna. Sono le motivazioni addotte dai vertici ospedalieri per la mancata segnalazione del caso al Ministero pubblico: secondo loro non c’erano gli estremi del reato penale. Scherziamo? Cari signori, ma se non vi siete neppure accorti che un fantasma in sala operatoria vi stava rubando soldi, cosa volete capirne di reati penali? Imparate a fare bene il vostro lavoro (compreso quello di verifica delle fatture!) e chiedete ad altri (ovvero al Ministero pubblico) di svolgere le proprie funzioni. Un simile atteggiamento, che reputiamo molto grave, da vera e propria casta e da ‘cane non mangia cane’, aggiunge danno al già importante danno arrecato dal medico e compagnia bella alla Carità. Una totale opacità che spinge il cittadino a chiedersi se la mentalità imperante dietro i muri ospedalieri non sia quella (del tutto inaccettabile) del potentato che, quando qualcosa va storto, lava i panni sporchi in famiglia, senza che nessuno sappia nulla. Nella fattispecie, si teme forse che la vicenda possa estendersi se il Ministero pubblico interviene, sequestra, interroga, verifica la sussistenza di questo o altri reati penali".E tutto sembra indicare che non finisce qui...