Dopo la pubblicazione del rapporto con cui don Roberto Roffi denunciava la “situazione grave” che si avvertiva fra le mura del Centro educativo, alla redazione del Caffè sono giunte altre allarmanti testimonianze di alcuni genitori

BELLINZONA – Ma che succede al von Mentlen? La domanda, a distanza di una settimana, torna puntuale. Dopo la pubblicazione, domenica scorsa, da parte del Caffè del rapporto in cui don Roberto Roffi, parroco di Ravecchia e fino ad agosto membro della Commissione amministrativa dell'Istituto, denunciava all’Ufficio cantonale del sostegno la “situazione grave” che si avvertiva fra le mura del Centro educativo, alla redazione del domenicale sono giunte altre segnalazioni che riguardano episodi di bullismo e anche una violenza sessuale, sanzionata dalla magistratura dei minorenni.
Episodio confermato anche dallo stesso direttore della struttura, Carlo Bizzozzero. L’abuso sessuale su un adolescente è stato compiuto da parte di un altro ragazzo, coetaneo e pure ospite del von Mentlen, nelle docce del Centro tra maggio e giugno. Il fatto è stato subito denunciato al magistrato dei minorenni dallo stesso Bizzozzero e, sulla base del rapporto di polizia, il giudice ha sanzionato il giovane con un ammonimento.
Ci sono poi le segnalazioni di alcuni episodi di bullismo inoltrate alla redazione del domenicale dai genitori dei ragazzi coinvolti, che portano un padre a dire che gli educatori “non hanno il controllo sui ragazzi e c'è scarsa sorveglianza”. Mentre una madre, mostrando la foto dei risultati di una probabile scazzottata sul volto del figlio si chiede: “Ma dov’erano i sorveglianti?”. Accuse però, tiene a specificare il domenicale, “che vanno certamente ponderate, perché la custodia dei minori problematici è spesso conflittuale”.
Si tratta infatti di ragazzi “messi all'angolo da situazioni familiari estreme”, la cui gestione non sarà certo facile. “Nel contesto di una struttura che accoglie sessanta ragazzi – dichiara Bizzozzero al domenicale - le dinamiche interne possono essere le più diverse. Da quelle affettuose, e il nostro filmato su youtube è uno specchio della vera vita dei giovani al von Mentlen, alle situazioni più difficili. In certi casi spetta alle autorità giudiziarie intervenire, il nostro compito di educatori è invece quello di cercare di recuperare chi ha sbagliato. Io credo che le persone si migliorino considerandole migliori. È la filosofia che cerco di applicare ogni giorno”.
Mentre sulle carenze nella vigilanza lamentate dai genitori, replica: “Non abbiamo la videosorveglianza interna o un drone che ci sorvola. Può bastare un quarto d'ora in cui uno è al telefono e l'altro prepara la cena... perché succeda ciò che non dovrebbe”.
Sul Caffè interviene poi anche il presidente Ivano Beltraminelli, per conto della Commissione amministrativa del Centro educativo, che nega le accuse contenute nel rapporto di don Roffi: “L'attività dell'Istituto non è stata e non è turbata da problemi di gestione o di conduzione o d'altra natura”.
In ogni caso, il Cantone si dice intenzionato ad intervenire, perché, come dichiara al domenicale Marco Galli, capo dell'Ufficio del sostegno a enti e attività per le famiglie e i giovani, e destinatario del rapporto di don Roffi, “la struttura sta vivendo un momento di difficoltà”.
“Certe situazioni – continua Galli – le stavamo già seguendo da diverso tempo e ora s'è accumulata una serie di fattori. Abbiamo programmato un incontro con il Consiglio di fondazione del von Mentlen. Tutti gli aspetti sollevati dal rapporto saranno oggetto di una nostra visita di vigilanza. Valuteremo la situazione ed eventualmente daremo delle raccomandazioni da adottare per migliorare la situazione e risolvere le difficoltà che verranno riscontrate”.