CRONACA
Posteggi selvaggi, il titolare dell’agriturismo: “Mai affittato pezzi di suolo pubblico, i posti sono riservati solo agli studenti”
La situazione sulla Strada Costa di Manno e il prato adiacente non è come segnalata, spiega Enzo Crotta: “È solo da una decina di giorni che la gente ha iniziato a posteggiare in strada, ma nessuno di loro ha la nostra tessera"

MANNO – Posteggi selvaggi e a pagamento su suolo pubblico? Non proprio, la situazione sulla Strada Costa di Manno e il prato adiacente è diversa da come appare, secondo chi parte di quei posti auto li ha affittati: Enzo Crotta, titolare dell’agriturismo Al Cairello.

La questione va però divisa in due: la parte relativa alle auto lasciate a bordo carreggiata (caso in cui, tessera o meno, come commenta anche lo stesso Crotta, il posteggio è certamente selvaggio e proibito) e quella dei posti macchina organizzati sul prato dell’agriturismo, i soli, spiega Crotta, per cui vengono dati i tagliandi di parcheggio.

Il prato, racconta il titolare, è stato trasformato in parcheggio da circa tre, quattro anni. “Lascio posteggiare solo i ragazzi che studiano alla SUPSI – racconta Crotta –, solo loro ricevono la tesserina”. E di spazio, aggiunge, ce n’è abbastanza, nessun giovane infatti si è mai lamentato di non aver trovato posto ("E se dovesse succedere, potrebbero usare gli altri parcheggi a disposizione dell'agriturismo, non li farei mica posteggiare in strada, ", commenta). Nessun abbonamento venduto in più quindi. “Anzi, ci sarebbe posto per un’altra decina di macchine, ma non è mio interesse affittare altri spazi, perché è una cosa che ho voluto fare solo per venire in contro agli studenti, di modo che avessero un posto dove lasciare l’auto senza dover spendere un capitale, che peraltro non hanno”.

Questi ragazzi quindi, pagando la quota associativa di 100 franchi all’anno, diventano soci dell’agriturismo e possono lasciare l’auto nel prato. Infatti, per quanto non selvaggio, il posteggio è però abusivo, manca cioè della licenza necessaria, affittarne gli spazi perciò non sarebbe tecnicamente possibile.

Confessato il piccolo escamotage, Crotta tiene però a specificare che quelle in strada non sono auto di quanti hanno pagato la tessera di parcheggio. Perciò nessun pezzo di suolo pubblico è stato mai affittato. La situazione, come segnalataci dal nostro lettore, aggiunge, “l’ho notata anche io. È da una decina di giorni che è così”.

Crotta spiega che a volte un suo dipendente controlla che chi entra nel posteggio abbia effettivamente la tessera e spiega a chi non ce l’ha che lì non si può lasciare l’auto. E in molti casi, l’effetto che ottiene è che questi escano e posteggino con ‘selvaggia’ nonchalance a bordo carreggiata. “Il mio dipendente mi ha raccontato di aver fatto notare a un autista che in strada non si potrebbe lasciare l’auto e di essersi sentito rispondere che ‘tanto la multa, se la prendo, la devo pagare io, mica tu’”.

Insomma, conclude, “come privati non si può vietare alla gente di posteggiare lì. È compito della polizia e l’abbiamo già informata di quanto sta accadendo”.

ibi

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