La vicenda riguarda lo scandalo che ha coinvolto i Servizi Industriali della città, secondo gli inquirenti avrebbe versato una cospicua cifra a un ex dipendente come ringraziamento per aver favorito la sua azienda nelle trattative con la SIG

GINEVRA – Si è allargata al Ticino l’indagine che vede coinvolti i Servizi Industriali di Ginevra (SIG) per un grave caso di corruzione, messa in atto da un ex dipendente della società nel 2010 (nel contesto di una trattativa per il partenariato fra regia pubblica e una società attiva nell’energia eolica, aveva cercato di ‘intascarsi’ 100mila franchi).
Secondo quanto scrive la Tribune de Genève (qui), il proseguo delle indagini ha portato al coinvolgimento del ‘direttore di un’azienda elettrica ticinese’, poiché sospettato di corruzione attiva.
L’implicazione dell'imprendiore ticinese nel caso di corruzione è legato a un versamento che questi avrebbe fatto, tramite la sua società, nel 2011 all’ex impiegato della SIG. Si tratta di 180mila franchi corrispondenti, ufficialmente, all’acquisto dei diritti d’autore di un libro sull’eolico, venduto in pochi esemplari: 20, secondo l’indagine, in cui si è chiesto anche l’intervento di un esperto per determinare la pertinenza di una tale somma.
Il dubbio degli inquirenti è infatti che il contratto ufficiale sia solo un escamotage per nascondere la vera ragione di quel versamento: un ‘ringraziamento’ rivolto all’ex impiegato per aver favorito l’azienda ticnese nelle negoziazioni avute in passato con la SIG, di cui è stata partner.
Il giorno in cui è stato sentito, risalente a due mesi fa, l'imprenditore ticinese avrebbe subito anche una perquisizione. L'imprenditore ticinese, come gli altri accusati, nega però ogni addebito.