Si tratta di un 26enne cittadino portoghese domiciliato nella regione e un 21enne cittadino svizzero domiciliato in Leventina, precisano Ministero pubblico e Polizia cantonale comunicando l’avvenuto arresto

LOCARNO – Come anticipato ieri dal Corriere del Ticino, il cerchio attorno agli altri due uomini coinvolti nell’aggressione di Via Angelo Nessi si stava chiudendo. E infatti, dal Ministero pubblico e dalla polizia cantonale arriva oggi, in un comunicato, la conferma dell’avvenuto arresto dei due.
Si tratta di un 26enne cittadino portoghese domiciliato nella regione e un 21enne cittadino svizzero domiciliato in Leventina, scrivono le autorità, aggiungendo che al momento non verranno rilasciate ulteriori informazioni.
L’aggressione, ricordiamo, è avvenuta giovedì scorso. Poco dopo le 20, davanti alla rampa del garage di una palazzina di via Angelo Nessi, a Locarno, è nato un acceso diverbio fra un uomo, 41enne italiano residente nella regione, e altri quattro (un 48enne e un 30enne entrambe italiani e domiciliati nella regione, fermati poco dopo i fatti, e le due persone di cui dà notizia oggi la Polizia). La lite è presto degenerata in rissa ed è stato sferrato anche un coltello che ha ferito, lievemente, alla mano il 41enne, ricoverato poi all’ospedale di Locarno. Sempre alla Carità è finito anche uno dei suoi aggressori, il 48enne, che ha riportato alcune lievi contusioni durante la colluttazione.
All’origine dell’aggressione, secondo quanto riferiva ieri il CdT, ci sarebbe una donna: la vittima ha infatti avuto legami o una relazione sentimentale con l’ex moglie di uno dei quattro.