Uno spettacolo che ha segnato un inizio di giornata diametralmente opposto a quello del Nord della Svizzera, funestato da forti venti e piogge. Locarno Monti: “Merito del favonio, e il bel tempo continua fino al weekend” GUARDA LA GALLERY

LOCARNO MONTI – Se durante la notte i forti venti e le intense piogge portati dalla depressione Alexander hanno flagellato la Svizzera orientale, il risveglio in Ticino in questa domenica è stato ben diverso e pacifico. Verso le 8 nei nostri cieli ha fatto capolino un’alba strepitosa: nuvole infuocate in contrasto su un cielo azzurro intenso, preludio della bella giornata che vivremo oggi grazie al favonio.
Uno spettacolo magnifico, che ha lasciato a bocca aperta e ripagato chi, nonostante il dì di festa, fosse già in piedi. Dietro a quegli intensi colori però, spiega il meteorologo Matteo Buzzi, non vi è nulla di complesso.
Tutto si deve a quanto accaduto durante la notte al Nord: “Le forti correnti hanno raggiunto le Alpi, trasportando la precipitazione oltre la cresta alpina principale fino al pendio sud-alpino, con alcune gocce che sono arrivate anche fino al Mendrisiotto. Il trasporto di nubi non è stato però completo, il cielo non era interamente ricoperto e questo ha permesso dalla parte orientale l’entrata del sole che sorgeva”.
Una semplice concatenazione di fattori metereologici, semplicemente il trasporto di precipitazioni e banchi nuvolosi legati al forte vento, che però ha dato vita a questi colori particolari e affascinanti. “Localmente – aggiunge Buzzi – a dipendenza della posizione, si saranno potuti vedere anche degli arcobaleni”, come è il caso di Mendrisio appunto, dove un doppio arco ha fatto capolino nel cielo mattutino.
Lo spettacolo, come si diceva, ha segnato un risveglio diametralmente opposto a quello vissuto al Nord, dove, come segnala MeteoNews, a causa delle forti piogge si attendono le piene di diversi corsi d’acqua e vi sono stati alcuni allagamenti, come a Lommis, nel canton Turgovia, dove l’hangar dell’aeroporto è stato inondato con danni che ammontano a diverse decine di migliaia di franchi. E dove il vento ha soffiato impetuoso soprattutto in montagna raggiungendo sul Säntis i 155 chilometri orari e i 130 su Titlis, Jungfaujoch, Gütsch e Chasseral, ma anche in molte regioni di pianura con velocità comprese fra i 60 e i 90 km/h. Le insistenti piogge inoltre hanno causato lo scioglimento della neve in molte zone, anche sulle cime montuose, generando, alle quote più elevate, il rischio di valanghe.
La domenica ticinese sarà invece all’insegna del bel tempo, che perdurerà probabilmente fino al prossimo weekend, spiega Buzzi. “Oggi sarà una giornata favonica. Il vento ha raggiunto le pianure già dalla prima mattinata e soffierà per tutta la giornata portando le temperature massime attorno ai 16 gradi. Già sul mezzogiorno, a Lugano e Stabio si registravano 15 gradi, mentre in altre zone di bassa pianura eravamo attorno ai 13, 14 gradi. E nel corso del pomeriggio, a seconda delle zone, la colonnina di mercurio potrà salire ancora di 1 o 2 gradi”.
Il favonio cesserà nella notte o al più tardi nella mattinata di domani, perciò anche se lunedì sarà una giornata soleggiata, si avranno temperature un po’ più basse, con massime attorno ai 12 gradi.