Intanto continuano le verifiche per accertare l'entità delle malversazioni dell'ex direttore amministrativo dell'Organizzazione turistica Lago Maggiore

LOCARNO - Francesco Caccia, 47 anni, sotto inchiesta per il furto nella cassaforte dell'Ente turistico di Locarno ed eventuali altre malversazioni ai danni dell'azienda, ha prelevato anche settemila franchi dai conti o dalla cassa del Patriziato di Cadenazzo, di cui è presidente. Stando a fonti confidenziali di liberatv, il responsabile finanziario dell'Organizzazione turistica Lago Maggiore, avrebbe ammesso il prelevamento di fronte ad alcuni suoi colleghi del Patriziato, assicurando però che avrebbe sistemato tutto prima dell'imminente revisione contabile, e spiegando l'ammanco con un improvviso bisogno di liquidità.
L'inchiesta prosegue per stabilire con esattezza l'entità delle malversazioni messe in atto da Caccia, costretto a rubare probabilmente per coprire debiti di gioco. Tra le verifiche ci sono anche quelle sui conti e sulla cassa dei pompieri, sempre di Cadenazzo, di cui Caccia era furiere. Andrà anche chiarito se la necessità di restituire il denaro prelevato al Patriziato è stato uno dei motivi che lo ha spinto a mettere a segno il furto all'Ente turistico.
emmebi