“In tutti gli stati democratici e liberali – scrive il Governo rispondendo all'interrogazione – vigono la libertà di stampa, la libertà dei media e la libertà di informazione"

BELLINZONA – Sulla “sbroccata” del giornalista Franco Di Mare sul bollino di Claro non ci esprimeremo. “Lo impone la dignità del Governo del nostro Cantone”.
Il Consiglio di Stato ha liquidato in poche righe l’interrogazione del deputato leghista Massimiliano Robbiani, presentata in febbraio dopo l’editoriale al veleno del conduttore di Uno Mattina, nel quale Di Mare paragonò il bollino di Claro alle scritte apposte sui negozi degli ebrei durante il nazismo.
“In tutti gli stati democratici e liberali – scrive il Governo nella sua risposta – vigono la libertà di stampa, la libertà dei media e la libertà di informazione, e non spetta dunque al Governo ticinese pronunciarsi” sull’editoriale del giornalista RAI.