Alleanza democratica si rivolge all’Esecutivo cittadino: “la responsabilità principale ci risulta essere dunque del funzionario responsabile del personale e non da ultimo del municipale capo dicastero Amministrazione, ovvero il Sindaco”

MURALTO – Sull’ammanco di Muralto c’è bisogno di maggiore chiarezza: la vicenda del contabile è al centro di una interrogazione presentata da Alleanza Democratica. Nel testo però, di cui primo firmatario è Nicola Ferroni, insieme ai colleghi Giacomo Sciaroni e Nicolas Chuard, si guarda però anche all'operato del precedente responsabile del dicastero Finanze cittadino, “l’attuale sindaco, che nelle ultime tre legislature ed ancora oggi è responsabile dell'Amministrazione”.
“Per quanto riguarda gli ammanchi fiscali – scrivono i firmatari – si chiedeva al dipendente oggi accusato di agire senza una delega con una base legale valida, la responsabilità principale ci risulta essere dunque del funzionario responsabile del personale e non da ultimo del municipale capo dicastero Amministrazione, ovvero il Sindaco Stefano Gilardi. Abbiamo appreso che il Municipio era a conoscenza dei fatti già da diversi mesi, rimaniamo dunque stupiti che lo stesso si sia rivolto alla magistratura solamente dopo lo scandalo a mezzo stampa”.
Gli interroganti lodano quindi il lavoro svolto dall’attuale municipale a capo del dicastero finanze, Nguyen Quang Dao, “la cui accurata gestione ha permesso di portare alla luce un ammanco di entrate dovute ad un'importante disfunzione che da un decennio caratterizzava il dicastero precedentemente gestito dall'attuale Sindaco”.
Il danno arrecato al cittadino è fin troppo evidente, aggiungono, “laddove vi è stata la suddivisione in due categorie di contribuenti, coloro che tempestivamente hanno pagato tasse ed imposte e coloro i quali in attesa di richiami hanno visto cadere il loro obbligo contributivo nei confronti della comunità (cosa che in ogni caso ha causato una perdita finanziaria dovuta ad una falsata gestione della liquidità). Come rappresentanti della popolazione non possiamo non preoccuparci che la suddivisione delle due categorie non sia stata unicamente frutto aleatorio”.
Perciò gli interroganti chiedono al Municipio:
Corrisponde al vero che i mancati richiami superano la cifra globale di CHF 1,5 milioni?
Tale cifra è stata accumulata in quanti anni?
A quante persone non sono stati inviati richiami per mancati pagamenti?
Il Municipio è sicuro che almeno i conguagli siano stati inviati a tutti i contribuenti?
Come mai c'erano cittadini che tempestivamente ricevevano i richiami ed altri no?
II funzionario incriminato disponeva di una base legale per poter procedere a rappresentare il Municipio per l'incasso dei mancati versamenti tramite precetti esecutivi?
Qualcuno sarà chiamato a risarcire l'eventuale perdita? Se sì, chi?
L'aumento anomalo dei mancati contributi fiscali in rapporto alle entrate del Cantone (versate dai Muraltesi) non ha allarmato nessuno, in particolare l’allora capo dicastero Gilardi?
Perché una volta accertata l'appropriazione indebita il Municipio non si è rivolto tempestivamente alla magistratura ed ha invece atteso che fosse la stampa a parlarne?
Il Municipio credeva veramente di poter risolvere la questione internamente?