CRONACA
Rogo alla Fela, nulla di fatto per i video e le immagini raccolte: pioggia e oscurità li rendono inutilizzabili
Saranno quindi inutili nell’aiutare gli inquirenti a risalire all’autore dell’incendio, la cui origine dolosa è certa. Chi ha appiccato il fuoco sapeva che i mangimi e i fertilizzanti presenti all’interno avrebbero alimentato il propagarsi delle fiamme

MENDRISIO – Niente da fare: le immagini e i filmati raccolti finora dagli inquirenti che stanno indagando sull’incendio al magazzino Fela non porteranno a nulla. La pioggia di quella notte e la scarsa illuminazione li rendono di fatto inutilizzabili al fine di risalire all’autore del rogo, come riporta oggi il Corriere del Ticino.

Se l’origine  dolosa dell’incendio che ha completamente distrutto lo stabile di via Franscini è ormai accertata – dopo il botto udito nella zona sono state notate alcune persone allontanarsi di corsa dal luogo –, altro elemento emerso dagli ultimi accertamenti riguarda le sue modalità: chi ha appiccato il fuoco lo ha fatto all’esterno, nelle immediate vicinanze del magazzino, consapevole – questa l’ipotesi degli inquirenti – che i mangimi e i fertilizzanti presenti all’interno avrebbero alimentato il propagarsi delle fiamme.

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