Puntava all’aumento, e al movimento di Monte Boglia non resta che confidare nelle nomine che spettano al Consiglio di Stato. Mentre a guadagnare un seggio è il PLR

LUGANO – L’aumento a cui puntava non c’è stato e ora alla Lega non resta che confidare nelle nomine che spettano al Consiglio di Stato per raggiungere quota tre rappresentanti all’interno del Consiglio regionale della CORSI, rinnovato questo pomeriggio nel corso dell’assemblea dei soci della Società cooperativa. Mentre il PLR ha guadagnato un seggio.
Con la riforma del ruolo della CORSI che ha portato a nomine meno combattute, l’elezione, a cui hanno preso parte circa 220 soci in rappresentanza di 370 voti, è avvenuta in modo più placido rispetto al passato e si è risolta al primo turno.
Il rinnovo del Consiglio regionale – ordine del giorno insieme a quello degli 11 membri del Consiglio del pubblico eletti dall’assemblea – vedeva la partenza di tre dimissionari, tra cui anche l'ex sindaco di Lugano Giorgio Giudici che ha quindi lasciato anche il suo posto nei 7 del comitato ristretto del Consiglio.
Dei 25 membri, 20 sono designati dal voto dell’assemblea, mentre i restanti – rispettivamente 4 e 1 – dal Governo ticinese e da quello retico. Eletti tacitamente i due rappresentanti dei Grigioni, l’assemblea ha quindi dovuto procedere con l’assegnazione di 18 nomine.
Lo scrutinio ha quindi visto eletti, in ordine decrescente secondo i voti ricevuti: Luigi Pedrazzini, Giacomo Garzoli, Natalia Micocci Ferrara, Andrea Giudici, Corrado Barenco, Anna Biscossa, Umberto Gatti, Oscar Mazzoleni, Françoise Gehring, Michele Rossi, Michele Foletti, Giorgio Krüsi, Germano Mattei, Antoine Casabianca, Nello Broggini, Luigi Mattei, Paolo Sanvido e Matteo Ferrari.