LUGANO - Se Mendrisio ha già lanciato l'allarme invitando i suoi cittadini ad un uso parsimonioso dell'acqua, causa canicola, a Lugano la situazione è più stabile. Almeno per ora. "Speriamo di farcela ad arrivare fino a martedì. E faremo di tutto per farcela", ci risponde Antonello Gatti, responsabile del settore acqua delle Aziende industriali di Lugano, interpellato per fare il punto della situazione. Martedì infatti dovrebbe cessare l'allarme canicola che oggi Meteosvizzera ha prorogato da sabato fino a lunedì sera alzando il grado di allerta a livello 4: quello più pesante. "Per quanto riguarda il comprensorio di AIL - ci spiega Gatti - per il momento, e sottolineo per il momento, la situazione è sotto controllo. Riusciamo a gestire la produzione con la rete attuale. Tuttavia se il gran caldo dovesse continuare ad oltranza potremmo avere dei problemi soprattutto nei quartieri che sono entrati a far parte della Città con l'ultima aggregazione". Per quale motivo, chiediamo: "Perché - risponde Gatti - un acquedotto per funzionare correttamente deve basarsi su due fonti di approvvigionamento, deve avere una certa ridondanza. Valcolla, Sonvico e Cadro erano abbastanza autonomi e manca un po' l'integrazione di rete. Bisogna insomma fare in modo che l'acqua pompata dalla falda arrivi fin là. Con la mancanza d'apporto delle sorgenti, il consumo deve venir compensato dalla falda o dal lago. Noi la pianificazione per integrare alla perfezione la rete l'abbiamo già messa nero su bianco, ma è laborioso coordinare tutti gli enti per la progettazione. Ci stiamo comunque lavorando". Nel frattempo si cercherà di intervenire, nel caso di estrema necessità, con delle misure di emergenza "Il comunicato di razionamento - afferma Gatti - è per noi l'ultima ratio. A Lugano di acqua ne abbiamo a volontà. Ma è chiaro che i consumi in questi giorni sono davvero importanti: siamo al doppio rispetto a quelli invernali". Consumi che segnano un forte aumento anche per quanto concerne l'elettricità. E la spiegazione è elementare: i condizionatori. "Nei primi 15 giorni di luglio di quest'anno rispetto allo stesso periodo del 2014 abbiamo avuto un aumento del 10%. Si tratta di aumento abbastanza significativo che si spia proprio con il forte utilizzo dell'utenza dei condizionatori per far fronte al gran caldo. Se infatti guardiamo giugno di quest'anno e lo paragoniamo a quello dell'anno passato, siamo in linea". L'aumento comunque non avrà ripercussioni: "Le reti sono dimensionate e ad oggi non si segnala nessun problema". E per quanto riguarda la fattura, per chi sta utilizzando a spron battuto l'aria condizionata, cosa vi è da attendersi? "Più o meno il 10% di aumento dei consumi si ribalterà in egual misura sulla fattura", risponde Gatti.Red