CRONACA
TICINELLA - Alla scoperta del Prosciutto dell’Alpe Piora, il crudo che ‘matura’ a 2mila metri di altitudine
Un ambasciatore di “ticinesità” in tutta la Svizzera a cui Ticinella dedica l’estate con le gite che dal sentiero didattico del Lago Ritom portano alle caratteristiche cantine di affinamento dell’omonima alpe

ALPE PIORA – Ci sono gesti e prodotti che parlano di tradizione. Riscoprirli significa rientrare in contatto con il nostro bagaglio culturale, le nostre origini. Il cibo, il buon cibo, non è soltanto tale ma è spesso il frutto di tradizioni a lungo tramandate: i suoi sapori sanno raccontare storie affascinanti e squisite. E molto da raccontare ha il prosciutto dell’Alpe Piora affinato nelle cantine dell’omonima alpe a 2'000 metri di altitudine, in un ambiente incontaminato che regala a questo crudo la sua eccezionalità.

Per questo Ticinella dedica l’estate alla riscoperta del Prosciutto dell’Alpe Piora, un prodotto esclusivo che valorizza il territorio locale diventando ambasciatore di “ticinesità” in tutta la Svizzera. Fino al 15 settembre è possibile partecipare alle gite che dal sentiero didattico del Lago Ritom portano alle caratteristiche cantine di affinamento del prosciutto in Alpe Piora. Qui, i mastri salumieri di Ticinella introducono i visitatori alla storia di questo crudo unico e prodotto in quantità limitate. Un prosciutto crudo che i mastri salumieri affetteranno e faranno assaporare proprio là dove matura suo gusto genuino. Un’esperienza gustativa indimenticabile!  

L’occasione, insomma, di vivere una giornata diversa, alla riscoperta di tradizioni di cui si è persa memoria. L’arte della preparazione del prosciutto crudo ha infatti una lunga storia: anticamente questa prelibatezza nasce allo scopo di conservare le carni quando i contadini, durante l’inverno, facevano la mazza.

Il processo che porta dalla selezione della coscia di maiale alle fette di prosciutto sul nostro tavolo è lungo e ricco di passaggi. Solo 16 mesi dopo la prima lavorazione  da parte delle sapienti mani dei mastri salumieri di Ticinella il prodotto sarà pronto per essere gustato.

Momento cardine è la stagionatura: il segreto di un buon prosciutto crudo è, oltre alla materia prima e all’esperienza del mastro salumiere, l’aria del luogo in cui si affina. È in questo momento infatti che la coscia assorbe i suoi aromi e l’aria fresca e ricca di profumi dell’Alpe Piora impreziosisce il prosciutto dandogli il suo gusto unico, genuino e prelibato che ben si abbina a un altro baluardo della ticinesità: un buon bicchiere di Merlot rosso, ma anche a fichi, melone e asparagi.

Per maggiori informazioni sull’evento, con offerte speciali a partire da gruppi di dieci persone, e per prenotare clicca qui.

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