Il giovane scrive alle FFS: "SE NON SIETE CAPACI a far RISPETTARE gli orari al treno proveniente da Venezia almeno vogliate assicurare una CORRISPONDENZA con un treno che nasca a DOMODOSSOLA"

LOCARNO – Quello di G.C., di Locarno, studente in diritto all’Università di Friborgo, non è solo uno sfogo. È un vero e proprio “j’accuse” contro le Ferrovie federali. Il giovane, che ha trasmesso a liberatv copia della lettera inviata alla direzione delle FFS, si riferisce ovviamente alla sua esperienza personale. In particolare ai puntuali ritardi (il gioco di parole ci sta tutto) che è costretto a subire quando da Locarno intraprende la sua settimanale odissea ferroviaria in direzione di Friborgo. Ecco la sua vibrante protesta indirizzata alle FFS.
“Da quando ho iniziato ad usufruire dei vostri servizi, treni, comprando gli abbonamenti: Binario 7 e Metà Prezzo, il mio viaggio Locarno-Friborgo è per la maggior parte delle volte una tragedia.
Matematicamente il 75% delle volte il vostro treno EC 42 proveniente da Venezia e diretto a Ginevra è in ritardo per svariati motivi che non sto qua ad elencare. La mia pazienza e la mia fiducia nei vostri confronti come quella di molti altri viaggiatori è oramai al termine.
Parto alle 18.48 da Locarno, non importa il giorno, arrivo a Domodossola sempre puntale (dato che non è un vostro treno) e da Domodossola a Briga è un disastro; dovrei essere a Friborgo alle 22.55 ma ahimè sono poche, pochissime le volte che questo accade; la "normalità" è arrivare alle 00.31 restando 45 minuti a Berna ad aspettare.
Con quello che si paga, il vostro servizio è a dir poco SCADENTE per non usare eufemismi o essere volgare.
SE NON SIETE CAPACI A GESTIRE o a far RISPETTARE gli orari al treno proveniente da Venezia almeno vogliate assicurare una CORRISPONDENZA con un treno che nasca a DOMODOSSOLA e non a Venezia o Milano.
Non si può più andare avanti in questo sistema, il mio itinerario non può durare sempre 1 o 2 ore in più del previsto; a questo punto il mio obbligo di pagare l’abbonamento è stato adempiuto ma il vostro obbligo nei miei confronti non è affatto rispettato.
Ritengo tutto questo una mancanza di rispetto nei miei confronti e nei confronti di tutti gli altri utenti della ferrovia.
Auspico un NETTO e CELERE cambiamento di questa tendenza oramai divenuta insopportabile.
Vi ringrazio in anticipo per la vostra comprensione”.