Il lavoro degli inquirenti è proseguito nella notte alla ricerca di indizi per individuare l’autore, o gli autori, del delitto avvenuto nell'autorimessa di Corso San Gottardo

CHIASSO – Resta ancora un giallo l’omicidio avvenuto ieri sera a Chiasso. Vittima, un 73enne ticinese domiciliato all’estero. Il suo corpo, riverso in una pozza di sangue, è stato trovato da una donna, inquilina dello stabile, nel garage sotterraneo di un palazzo che affaccia su Corso San Gottardo attorno alle 20, facendo scattare un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine, che hanno completamente isolato la zona per poter avviare le indagini.
Indagini, coordinate dalla Procuratrice Marisa Alfier, che sono proseguite nel corso di tutta la notte. La polizia ha setacciato la zona anche con l’ausilio di cani molecolari, alla ricerca di ulteriori indizi e, soprattutto, dell’arma del delitto.
È questa, al momento, una delle incognite che rimangono. L’uomo è stato ritrovato con diverse ferite alla testa, portando la polizia a confermare, già in serata, l’ipotesi dell’omicidio. Sembra che l’aggressore, o gli aggressori si siano accaniti sull’uomo con un coltello o, forse, con un altro tipo di oggetto contundente, come una spranga.
E da chiarire resta anche il movente del delitto. Come anticipano oggi alcuni quotidiani, tra le piste vi sarebbe quella passionale. La polizia ha confermato che l’uomo “aveva un interesse all’interno dello stabile”. Secondo indiscrezioni, l’ex moglie del 73ennne vivrebbe in uno dei palazzi che fanno capo al garage sotterraneo. Mentre per il Giornale del Popolo, la stessa vittima avrebbe un ufficio all'interno di un appartamento dello stabile soprastante.
Intanto l’indagine prosegue e gli inquirenti sperano che dall’analisi della videosorveglianza presente nella zona possano emergere elementi utili per individuare l’autore, o gli autori, del delitto.