Le indagini proseguono a ritmo serrato. Le immagini della videosorveglianza al vaglio degli inquirenti

CHIASSO – Massacrato. Letteralmente massacrato. Il 73enne il cui corpo è stato ritrovato ieri sera nel garage sotterraneo al numero 54 di corso San Gottardo a Chiasso è stato ucciso in modo brutale.
Gli assassini, che stando a indiscrezioni dovrebbero essere due, hanno utilizzato un’arma da taglio ma forse anche una spranga. Non si esclude che abbiano usato una scure o un machete.
L’arma o le armi del delitto non sono state trovate nemmeno nelle vicinanze. La vittima è stata aggredita al secondo livello del garage, poco dopo essere uscito dall’ufficio che si trova in quella palazzina, attorno alle 19 di ieri sera.
Gli assassini gli hanno spaccato il cranio e gli hanno inferto numerose ferite sul resto del corpo, rinvenuto da un’inquilina del condominio in una pozza di sangue. Gli assassini sono poi fuggiti risalendo le scale che portano all’uscita del palazzo. E proprio sulle scale sono state trovate tracce di sangue.
Gli inquirenti non escludono alcuna pista allo stato attuale delle indagini, ma probabilmente il movente di questo efferato delitto è economico.
La vittima è un professionista molto noto nel Mendrisiotto, fiduciario immobiliarista ma anche imprenditore. Risultava domiciliato in Francia, ma passava ancora molto tempo in Ticino, e sembra vivesse sempre a Morbio Superiore, dove negli anni Ottanta è stato anche consigliere comunale e municipale.
Nel suo passato c’è pure un precedente penale rilevante: un arresto per truffa, avvenuto nel 2006. Alla fine del procedimento l’uomo aveva comunque risarcito interamente il maltolto.
Gli inquirenti hanno lavorato sulla scena del delitto per tutta la notte cercando di assicurare ogni minima traccia che potrebbe portare ai colpevoli. Fondamentali potrebbero essere le immagini delle telecamere di videosorveglianza.
Questa mattina in via San Gottardo, di fronte all’uscita del garage, c’era ancora un via vai di polizia e alcuni curiosi. Sul posto si sono anche recati il sindaco Moreno Colombo e la responsabile del dicastero polizia Roberta Pantani. Nei due bar vicino al condominio non si parlava d’altro che del delitto di ieri sera.
emmebi