Pyongyang ha testato una bomba all’idrogeno “miniaturizzata”: "Ora siamo in grado di difenderci contro gli Stati Uniti e gli altri nemici”
PYONHYANG – Torna l’incubo nucleare. Anche perché alla guida del paese che la notte scorsa ha testato una bomba atomica c’è un pazzo scatenato che fa di nome Kim Jong-un. Un pazzo che nessuno intende fermare e che recentemente ha annunciato “Abbiamo l’atomica”.
Dopo l’annuncio la dimostrazione: poco dopo le 3 (ora europea) i sismografi in Corea del sud, Giappone e Stati Uniti hanno registrato un terremoto di 5,1 gradi della scala Richter. L’epicentro era in Corea del nord, a circa 50 km da Kilju, non lontano dal confine con la Cina.
L’analisi delle onde sismiche ha dimostrato che non si trattava di un terremoto naturale ma di un sisma provocato da un’esplosione atomica. Poco dopo è giunta la conferma da Pyongyang, che ha fatto sapere di aver condotto con successo un test con una bomba all’idrogeno. Una speaker alla tv nordcoreana ha detto che Pyongyang ha testato una bomba all’idrogeno “miniaturizzata”, elevando la potenza nucleare del Paese e mettendolo in grado di difendersi “contro gli Stati Uniti e gli altri nemici”.
Il test, messo in atto a due giorni dal compleanno di Kim Jong-un, è stato un “perfetto successo”. La tv di Stato ha mostrato una foto del leader mentre firma il documento che autorizza il test. La notizia, fa sapere il regime, è stata accolta con entusiasmo da una folla di nordcoreani che ha assistito all’annuncio davanti al maxi schermo nella piazza della stazione di Pyongyang.
Immediate le reazioni internazionali: per il Giappone il test è una palese violazione degli accordi presi con l’Onu. Lessina Zerbo, capo dell’Organizzazione dell’Onu per il Trattato sul bando dei test nucleari, ha confermato che il test è una violazione del Trattato e una grave minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale. La Corea del Sud sta rafforzando la sicurezza e ha aumentato la sorveglianza ai confini. Gli Stati Uniti sono cauti sul “successo” del test ma ribadiscono che Washington non accetterà che la Corea del Nord diventi uno Stato nucleare. Dure reazioni anche da Francia, Inghilterra e Cina.
Red