CRONACA
"I miei anni da moglie di Bowie. Eravamo giovani e belli e Londra era il luogo degli audaci. L’amore libero regnava: a tre, a quattro, a cinque"
Angie Bowie, moglie per dieci anni del Duca Bianco, spiattella luci, ombre e perversioni della sua vita di coppia con il musicista: "Il nostro divorzio fu fatto in Svizzera, dove la legge era più a favore di David"
LONDRA - Angie Bowie ha saputo della morte dell'ex marito David mentre si trovava nella casa del Grande Fratello. Il loro matrimonio era durato dieci anni, fino al 1980, ma da tempo ormai non avevano più rapporti, nonostante un figlio in comune. Storia finita male, insomma, e il cui ricordo suscita nella donna parole poco lusinghiere nei riguardi del Duca Bianco. Così si sono conosciuti: "Andammo a cena al ristorante cinese - racconta Angie al Daily Mail - dormimmo nel mio appartamento e il giorno dopo sparì. Era così, usava il sesso per marcare il territorio, come i gatti. Diventai sua confidente, ascoltai i suoi provini, facemmo l’amore e me ne innamorai, ma sapevo che per lui potevo essere solo una cuoca, un’amica, un’infermiera, un’alleata creativa, una consigliera d’affari. Già sapevo che scopava con Hermione Farthingale e Mary Finnigan. Comunque ci trasferimmo a vivere insieme, e io diedi un tocco teatrale alla sua musica". "Ci sposammo che avevo 19 anni. La notte prima delle nozze - prosegue nel suo racconto la donna - finimmo a letto in tre, eravamo così ubriachi che quasi non arrivammo in tempo per il matrimonio. Io non ostentavo i miei amanti come faceva David. Jagger mi girava attorno, David stava con sua moglie Bianca nel sud della Francia e a me interessava poco. David era il mio lavoro. Eravamo giovani e belli e Londra era il luogo degli audaci. L’amore libero regnava: a tre, a quattro, a cinque. Non fui mai l’unica donna di un uomo"."La nascita di nostro figlio - ricorda ancora Angie Bowie - fu pianificata e David fu un padre brillante e devoto. Non rimpiango gli anni insieme, forse avrei solo dovuto andarmene prima. Si prendeva quel che voleva, usava il sesso per ottenere ciò che voleva. Era puro egoismo per volontà di successo. Si faceva amare dalle persone giuste così che promuovessero la sua musica. I manager si mangiavano i suoi soldi e lo stress lo portò alla droga e a scene folli, tipo quando mi chiamò al telefono per avvisarmi che era prigioniero di due streghe e che Satana stava arrivando"."Era paranoia indotta dalla cocaina. Noi - conclude l'ex moglie di Bowie -continuavamo a fare la coppia, era il nostro accordo. Il nostro divorzio fu fatto in Svizzera, dove la legge era più a favore di David. A Berlino, dopo il divorzio, rifacemmo l’amore per la prima volta dopo molto tempo. Mi mollò con 500.000 sterline e non mi volle più parlare. Non saprò mai perché".
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